La Biblioteca civica di Novi Ligure nasce nel 1833, viene aperta al pubblico nel 1850 e diventa un servizio comunale nel 1855 con l'obiettivo principale di agevolare lo studio delle lettere e delle scienze e, in generale, di diffondere l'istruzione e la cultura.
Nel 1911 la Biblioteca si trasferisce nella sede di viale Saffi e nel settembre 1999 viene collocata nel secentesco convento delle Clarisse in via Marconi.
Negli ultimi anni la Biblioteca ha ampliato i suoi spazi e aumentato i servizi con l'intento di offrire agli utenti locali confortevoli, materiali aggiornati e assistenza qualificata. Nel 2003 la Biblioteca viene riconosciuta dalla Regione Piemonte quale Biblioteca di interesse regionale e individuata Centro rete del Servizio bibliotecario e archivistico del territorio novese con il compito di fornire servizi tecnici, bibliografici e archiviwstici a tutte le Biblioteche e a tutti gli Archivi dei Comuni e degli Istituti aderenti compresi nell'area identificata dalla convenzione tra la Regione Piemonte e il Comune di Novi Ligure.
La Biblioteca è un servizio del Comune di Novi Ligure che ha lo scopo di garantire a tutti i cittadini, senza discriminazione di età, razza, religione, sesso, condizione sociale o grado di istruzione l'accesso alla cultura e all'informazione, di promuovere la crescita culturale e civile della comunità in tutte le sue componenti, di contribuire all'attuazione del diritto allo studio all'attività di formazione permanente, di favorire lo studio della storia locale e di garantire la tutela e l'accesso al materiale bibliografico e informativo facente parte del suo patrimonio.
L'accesso alla Biblioteca e la fruizione dei suoi servizi sono totalmente gratuiti e liberi a tutti.
Al presisto hanno accesso tutti i residenti in provincia di Alessandria che abbiano compiuto i 16 anni presentando un documento di identità. Per i ragazzi è richiesta l'autorizzazione di un adulto.
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Biblioteca Comunale
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La Biblioteca civica di Novi Ligure ha un ricco patrimonio librario
composto da circa 90 mila volumi (di cui 35 mila a scaffale aperto
direttamente consultabili dal pubblico), circa 400 periodici (di
cui oltre 130 correnti), 10 quotidiani e 5 fogli locali.
La sede della Biblioteca comprende una postazione di accoglienza, la sala prestiti, la sala consultazione e studio, la sala ragazzi, la sala primi lettori, l'emeroteca e il fondo antico con la saletta cinquecentine. Le sale per il pubblico offrono circa 70 posti, oltre ad alcune postazioni internet e una postazione informatica riservata agli ipovedenti. Al piano terreno vi sono la sala conferenze con 120 posti e un auditorium con 68 posti dove si svolgono presentazioni di volumi, mostre, incontri, convegni, manifestazioni, matrimoni civili e spettacoli musicali e di teatro.
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Indirizzi |
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Via G. Marconi, 66 - 15067 Novi Ligure (Al) |
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Tel. 0143 76246 - Fax 0143 72592 |
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direzione: biblioteca.direzione@comune.noviligure.al.it |
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amministrazione: biblioteca.amministrazione@comune.noviligure.al.it |
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sportello: biblioteca.sportello@comune.noviligure.al.it |
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Servizio archivistico : servizio.archivistico@comune.noviligure.al.it |
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Prestiti interbibliotecari : prestiti.sbn@biblioteche.reteunitaria.piemonte.it |
ORARIO DI APERTURA
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Mattino |
Pomeriggio |
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Lunedi |
10.00-12.30 |
15.00-18.30 |
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Martedi |
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14.30-18.30 |
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Mercoledi |
10.00-12.30 |
15.00-18.30 |
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Giovedi |
10.00-12.30 |
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Venerdi |
10.00-12.30 |
15.00-18.30 |
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Sabato |
9.00-12.00 |
ORARIO DI APERTURA ESTIVA dal 29 GIUGNO al 04 AGOSTO 2010
chiusura estiva dal 5 agosto al 17 agosto
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Mattina |
Pomeriggio |
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Lunedi |
9.30-12.30 |
16.30-19.30 |
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Martedi |
9.30-12.30 |
16.30-21.30 |
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Mercoledi |
9.30-12.30 |
16.30-19.30 |
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Giovedi |
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16.30-21.30 |
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Venerdi |
9.30-12.30 |
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Fondo Antico
14 FEBBRAIO 2009
Manifesto de
INNAMORATI DELLA CULTURA
Un quartiere fatto di case e qualche servizio essenziale (scuola, uffici anagrafici), si chiama "quartiere dormitorio". Ciò che trasforma un luogo in cui "si dorme" in un luogo in cui "si vive" è la condivisione di una patrimonio culturale: questo hanno capito tutte le civiltà, dagli antichi greci ad oggi.
In questo periodo di grandi difficoltà finanziarie la cultura sembra un bene superfluo, ma difendere la cultura significa difendere la nostra identità e riconoscere la nostra storia come esseri umani. Tutte le società, in tutti i tempi, hanno avuto bisogno di luoghi, di idee, di rappresentazioni artistiche che li rendessero cittadini consapevoli di appartenere ad una comunità.
Mantenere viva la cultura in tempo di crisi è il segno di una società che non si arrende all'abbrutimento, che coltiva il legame tra i cittadini, che offre a tutti strumenti per comprendere il presente e progettare il futuro.
In secondo luogo la cultura significa posti di lavoro. Dietro una mostra, uno spettacolo, un museo, un convegno o una pubblicazione non ci sono soltanto artisti o intellettuali più o meno noti: ci sono maschere, addetti alle pulizie e alle biglietterie, attrezzisti, bibliotecari, ricercatori, e molte altre figure professionali.
"Tagliare sulla cultura" significa anche "tagliare" posti di lavoro. In terzo luogo la cultura costa poco, neanche l'1% del bilancio nazionale e di quelli locali.
Per questo abbiamo pensato di dedicare una giornata, il 14 febbraio, a mettere in luce il nostro lavoro per farne conoscere la quantità e la qualità: fondazioni, associazioni, cinema, gallerie, musei, biblioteche, teatri, orchestre per tutta la giornata saranno aperte e attive con un ampio programma di manifestazioni.
Vi invitiamo a partecipare alla giornata testimoniando con la vostra presenza e con una vostra firma nei punti di raccolta, che la cultura è un pezzo importante della vostra esistenza, così come la salute, la scuola e gli altri servizi che regolano la vita delle nostre città.
Senza il nostro libro preferito, senza il film che ci ha fatto piangere, senza la canzone che ci ha fatto innamorare saremmo tutti un po' più tristi e un po' più soli.