Progetto per la prevenzione, la promozione e la garanzia della sicurezza della città e del vivere sociale - :: SITO UFFICIALE DELLA CITTA' DI NOVI LIGURE (AL) ::

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CITTÀ DI NOVI LIGURE

"Progetto per la prevenzione, la promozione e la garanzia della sicurezza della città e del vivere sociale"

 

1. Compiti dello Stato e ruolo dell'Ente Locale

 

Il Consiglio Comunale e la Commissione Consiliare n. 2 LL.PP., Viabilità, Polizia Urbana Trasporti sono stati impegnati nell'analisi delle varie proposte relative al cosiddetto "Progetto Sicurezza", con l'obiettivo di dare una risposta al cittadino individuando possibili strategie di organizzazione dell'Amministrazione Pubblica che possano favorire un migliore standard qualitativo della vita attraverso la tutela delle persone, dei loro beni e della loro privacy.

Il Ministro dell'Interno ha recentemente sottolineato la necessità di configurare nuovi modelli di governo della sicurezza nelle città, che sappiano individuare per tempo i fattori di insicurezza, prevenire le situazioni di pericolo, favorire la vivibilità del contesto urbano e la qualità della vita, prima ancora che si renda indispensabile un intervento repressivo, quanto l'ordine e la sicurezza pubblica risultino seriamente compromessi.

In questo quadro si esplica l'attività dei corpi di polizia "statale" cui sono sono demandati compiti che concernono misure preventive e repressive in materia di "ordine pubblico". Infatti queste forze di polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, ecc.) sono segnate dall'azione rivolta in prevalenza a tutela di interessi concernenti lo Stato nel suo complesso e da interventi di natura generale correlati da un'assenza del limite spaziale che connota invece l'attività della Polizia Municipale.

Oggi, si deve intendere per Polizia l'attività statale che ha per scopo di attuare la sicurezza dello Stato all'interno, di tutelare la collettività ed i singoli dai pericoli dell'uomo o della natura, di mantenere l'ordine, di prevenire ogni azione contro la sicurezza collettiva.

Purtroppo è da rilevare che sul nostro territorio abbiamo una insufficiente presenza di forze dell'ordine statale determinata dall'assenza di un commissariato di polizia.

Nell'ambito dell'enunciata esigenza, si pone in termini di priorità l'attivazione di nuovi servizi, peraltro già sperimentati in diverse città, in cui l'operatore di polizia destinato al controllo del territorio si pone come parte attiva di un più diretto e costante rapporto con la gente, consolidando la propria presenza nei luoghi in cui svolge il servizio, rendendosi un punto di riferimento permanente, informato, qualificato e affidabile per le necessità dei propri concittadini.

In questo contesto può emergere il ruolo della Polizia Municipale in stretta correlazione e coordinamento con gli Organi dello Stato per rafforzare un servizio di polizia "locale" collegata ai bisogni della cittadinanza.

L'appartenenza alla comunità civile in cui opera, della quale avverte con attenzione le necessità di sicurezza, ma anche quelle bisognevoli del supporto degli altri servizi locali, la possibilità di porsi direttamente come organo di controllo e di intervento per particolari forme di illegalità e di degrado, l'essere parte attiva, "terminale intelligente", di una rete di servizi per la cittadinanza, predisposta dallo stesso Comune, rende preziosissimo e pressoché unico il ruolo della polizia locale.

Tale modello organizzativo, che consente all'Ente Locale di poter contribuire direttamente nell'offrire risposte concrete alle esigenze di sicurezza dei cittadini, comporta, per l'Amministrazione dell'Interno, il compito di porre l'operatore di polizia municipale in condizione di proporsi come un terminale attento e sollecito anche per gli interventi di tutela della sicurezza e dell'ordine pubblico demandati agli organi di polizia dello Stato.

E' di fondamentale importanza, infatti, conseguire, nel rispetto dei doveri, delle competenze e delle responsabilità di ciascuna istituzione, l'obiettivo della più stretta collaborazione fra i diversi organi di polizia, locale e statuale, per raggiungere una integrazione efficace dei servizi - anche ai fini della sicurezza personale di tutti coloro che operano al servizio dei cittadini - attraverso una presenza qualificata e permanente nelle aree interessate, il controllo programmato del territorio, la formazione specifica del personale, quale l'esperienza di alcune grandi città, in contesti ambientali molto diversi, dimostra essere possibile ed estremamente proficuo.

Anche il supporto della tecnologia del controllo a distanza, nei limiti ammessi dal Garante per la protezione dei dati personali, potrà risultare utile, purché integri e non sostituisca la diretta percezione dell'operatore di polizia locale nell'essenziale ruolo di riferimento primario per il cittadino.

 

2. Per un'autentica cultura della sicurezza

 

 

Le linee-guida di un progetto sicurezza devono proporsi di coinvolgere il cittadino in un processo di consapevole interazione con la propria comunità e con gli elementi a essa esterni. Mentre, in tema di mantenimento dell'ordine pubblico, la discrezionalità delle amministrazioni locali è comprensibilmente irregimentata nell'alveo di una normativa uniformante che affida allo Stato le principali responsabilità - sia operative, che di indirizzo - risulta, al contrario, strategica la funzione degli enti locali nell'operare sui territori di competenza affinché siano conosciuti, assimilati e rispettati i principi che regolano le forme sociali e la convivenza civile, anche valorizzando e sostenendo l'attività e il ruolo delle Associazioni di volontariato e coinvolgendole in progetti specifici.

Ecco, a tale proposito, alcune iniziative da mettere in campo:

  •  

  • Effettuare indagini periodiche presso i cittadini al fine di ottenere puntuali e aggiornate informazioni sul tasso di percezione della sicurezza e su eventuali esigenze correlate all'ordine pubblico;

     

     

  • Di concerto con la Prefettura e con le Forze dell'ordine operanti sul territorio, provvedere alla realizzazione di un vademecum per la prevenzione dei reati, strumento necessario per fornire ai cittadini consigli utili, informazioni e riferimenti telefonici essenziali;

     

     

  • Potenziare le politiche di sostegno alla famiglia, alle iniziative di aggregazione sociale, alla lotta al disagio e alla marginalità;

     

     

  • Potenziare l'opera di riordino e aggregazione urbanistica dei quartieri, riservando contestualmente cura particolare alle periferie, che devono sentirsi pienamente coinvolte nella vita cittadina;

     

     

  • Al fine di favorire l'integrazione degli immigrati regolari e una presa di coscienza dei diritti e dei doveri derivanti da una forma attiva di cittadinanza, interessare le commissioni Affari Sociali, Cultura, Pubblica Istruzione e Lavori Pubblici-Polizia Urbana al fine di creare, anche a Novi Ligure, un vero e proprio Centro o Consulta Interculturale che affianchi le iniziative esistenti;

     

     

  • Elaborare, insieme con il Consorzio Servizi alla Persona, politiche mirate di assistenza sanitaria e psicologica alle prostitute, ai sensi dell'art. 18 del D.L. 286/98 con l'obiettivo di favorire recupero e inserimento sociale delle stesse;

     

     

  • Studiare iniziative di aiuto per i cittadini più bisognosi, vittime di reati contro le persone e le abitazioni compresa l'istituzione di una polizza assicurativa collettiva e gratuita le cui forme e contenuti specifici dovranno essere delineati in tempi brevi dalle commissioni Affari Sociali, Cultura, Pubblica Istruzione e Lavori Pubblici-Polizia Urbana, da riunirsi in seduta congiunta per poi demandarne l'attuazione ai competenti uffici comunali.

     

2. Indirizzi per l'attività del Corpo di Polizia Municipale

 

 

Il modello della "Polizia di prossimità"

 

L'area di operatività della Polizia Municipale può oggi definirsi sfaccettata in una serie di molteplici interventi.

Si ritiene, sempre di più, che la polizia municipale, pur rispettando i limiti dell'ordinamento in materia di ordine pubblico e pubblica sicurezza, non possa però "chiamarsi fuori" dai problemi che oggi sono vissuti quali prioritari o comunque importanti dalla gente.

Ciò si colloca all'interno di un'idea base: la funzione di Polizia è funzione di servizio il cui fine consiste nel ricercare e attuare soluzioni/interventi che risolvano i problemi, i bisogni presenti in un determinato momento storico.

Per raggiungere questo obiettivo dovrà essere effettuata un'attenta rivisitazione dell'impiego degli operatori di polizia locale, un'operazione indispensabile per un'Amministrazione che ha improntato le proprie linee di intervento sull'ottimizzazione delle risorse disponibili. La maggiore visibilità della Polizia Municipale non può però limitarsi ad una rassicurante presenza, ma proporsi in modo nuovo: conoscere la "città" dove si opera, essere fonte di informazioni, avere contatti con gli altri soggetti sociali, sviluppare deterrenza; essere più vicini alla popolazione, specialmente ai soggetti più deboli, come anziani e bambini. Nel complesso, trasmettere più fiducia alla gente e ricevere più collaborazione, con la finalità di creare una nuova cultura della sicurezza, concretizzando il moderno concetto di "Polizia di prossimità".

In particolare il modello di una Polizia di Prossimità che cerca, attraverso il sistema dell'Agente di zona, di avvicinare l'Agente di Polizia alla popolazione, permettendogli di conoscere la zona assegnata e di stabilire un collegamento, un contatto che fornisca anche l'informazione; al contempo, questo contatto, sostenuto da una maggiore presenza sul territorio, contribuisce a rafforzare il senso di sicurezza.

In questo modus agendi si colloca il sistema operativo "delloperatore di polizia di prossimità", un metodo di lavoro e presenza sul territorio che ha lo scopo di porsi quale collegamento di un rapporto "certo" di colloquio possibile tra cittadini, Municipio e agenzie erogatrici di servizi. Si tratta di definire una funzione, non di descrivere un soggetto fisico, il principio di riferimento seguito inquadra l'agente di zona come sistema, come metodo di lavoro e presenza sul territorio. La "prossimità" con il "quartiere" è elemento basilare per ottenere il primo dei risultati voluti.

La costruzione di questo circolo virtuoso presuppone l'esistenza di un sistema organizzativo della Polizia Municipale che ne permetta il funzionamento, sposando, al contempo, la funzionalità operativa sul territorio prevedendo anche delle figure a cui far svolgere compiti di collegamento tra il cittadino e il governo della città.

La funzione di prevenzione generale richiede la capacità di intervento in tempi congrui in relazione alla richiesta, si deve quindi affiancare alla presenza visibile, di contatto, una presenza sostenuta e permanente che agisca in maniera tempestiva; una struttura, anche di pronto intervento, che chiuda il cerchio del modello della polizia di prossimità.

Dovendo agire ed equilibrare gli interessi di una realtà intrecciata, non è più sufficiente garantire risposte in termini di quantità: occorre preparazione approfondita, occorre la specializzazione che assicuri la qualità.

Il percorso che dovrà seguire la Polizia Municipale passa attraverso un disegno organizzativo che parta dall'individuazione, all'interno del sistema complessivo di sicurezza pubblica a cui concorrono tutte le forze di "polizia", dei sottosistemi da assegnare alla competenza di ognuna, al fine che tutte concorrano al risultato finale della "sicurezza pubblica", in modo sincrono e sfruttando al meglio le rispettive specialità.

Si tratta, in sostanza, di definire quali compiti debbono essere affidati alla Polizia Municipale e, in funzione di questi compiti, identificare gli strumenti necessari ed indispensabili per svolgere al meglio la missione affidata.

Il percorso di riorganizzazione dovrà considerare quali prioritari i seguenti interventi:

 

2.1 Polizia Municipale - Riorganizzazione del Corpo;

 

2.2 Organizzazione di un adeguato e pronto servizio di Protezione Civile, integrato con

politiche di polizia di vicinanza;

 

  1.  

  2. verifica sulla fattibilità per la stipulazione di accordi e protocolli con Enti Locali ed apparati statali legati alla sicurezza.

     

 

 

2.1 Polizia Municipale - Riorganizzazione del Corpo

 

La riorganizzazione della struttura comprenderà la dotazione del Corpo di attrezzature e mezzi che consentano una qualitativamente sempre migliore risposta alle esigenze del cittadino in tema di sicurezza, tenendo sempre presente la sicurezza del personale, la formazione ed il continuo addestramento ed aggiornamento professionale al fine di poter fronteggiare al meglio ogni situazione e riducendo al minimo i possibili rischi individuali e del cittadino.

E' demandato al nuovo regolamento, da adeguarsi a quelle che sono le attuali esigenze che comportano, tra l'altro, la definizione dei requisiti specifici per l'accesso, l'individuazione dei criteri e delle modalità in vista del raggiungimento dell'obiettivo finale di riorganizzazione del Corpo di Polizia Municipale.

 

2.1.1. L'operatore di polizia di prossimità

 

Nell'ambito di una politica di sicurezza più vicina ai reali bisogni dei cittadini va ricondotta la sperimentazione di una nuova tipologia di servizi di polizia locale, la cosiddetta "polizia di prossimità" che è stata più sopra ricordata, caratterizzata dalla predeterminazione del territorio d'azione, possibilmente con criteri di omogeneità (quartieri cittadini, aree commerciali, periferie, magazzini generali e aree circostanti, centri storici, ecc;) e dalla predeterminazione del personale da impiegare con caratteri di continuità, scelto tra coloro che già conoscono il territorio e le problematiche d'intervento più comuni (controllo degli esercizi commerciali, controllo della viabilità, vigilanza sulle scuole, controllo annonario, controllo dell'abusivismo commerciale, edilizio, ecc.).

Il personale che verrà impiegato in questo tipo di attività dovrà avere:

  •  

  • spiccate attitudini - doti di ascolto e ricezione - e motivazioni per relazionarsi con i cittadini. L'operatore di polizia locale "che va" verso i cittadini implica una nuova professionalità degli addetti al controllo del territorio, i quali aggiungeranno ai tradizionali compiti anche quelli derivanti da una più sentita sensibilità sociale;

     

     

  • compiuta informazione dei servizi di tutela sociale o di intervento contro i fenomeni di degrado predisposti dal Comune ed essere in grado di richiederne il tempestivo intervento;

     

     

  • compiuta informazione delle strutture sanitarie più vicine ed essere in grado di richiederne il tempestivo intervento;

     

     

  • esatta cognizione dei presidi della Polizia o dei Carabinieri più vicini ed essere in grado di richiederne il tempestivo intervento.

     

La Prefettura di Alessandria, a titolo di contributo e nell'ovvio rispetto dell'autonomia organizzativa di ogni singolo ente locale, ha fatto pervenire una scheda di documentazione predisposta dal Ministero dell'Interno, in cui sono riportate, a titolo esemplificativo, le aree funzionali di intervento "delloperatore di polizia di prossimità", che in alcune città sono state aggregate nel seguente modo:

- Convivenza civile: aggregazioni giovanili - disturbi in genere - esercizi pubblici e imprese - attività commerciali problematiche tra privati;

- Allarme sociale: vandalismi compiuti da ignoti - veicoli abbandonati - prostituzione - spaccio di droga/tossicodipendenti - nomadi;

- Qualità urbana: parchi - aree incolte ed inquinamento - urbanistica - edilizia/abusivismi - occupazione suolo pubblico - modalità e sicurezza stradale.

Il Corpo Polizia Municipale di Novi Ligure è organizzato al proprio interno come di seguito strutturato:

  •  

  • Sezione Operativa;

     

     

  • Sezione Polizia Amministrativa;

     

     

  • Sezione Servizi di Supporto;

     

     

  • Segreteria Comando.

     

Per quanto riguarda l'attivazione del Servizio Polizia di Prossimità si perverrà a regime previo la verifica per passi successivi dei risultati ottenuti nel corso di periodi sperimentali.

 

 

2.1.2. Soluzioni operative per l'armamento e la sicurezza individuale dell'agente

Considerati i compiti che il personale della Vigilanza Urbana sta attuando e quelli che proprio per i cambiamenti operativi sopra delineati potranno essere richiesti in futuro, si approva l'indirizzo anche al fine di tutelare lo stesso personale, di procedere all'armamento del Corpo di Polizia Municipale, demandando le determinazioni organizzative conseguenti all'apposito Regolamento.

Il personale dovrà effettuare uno specifico corso di addestramento tecnico-professionale con esame finale, comprensivo anche di test psico-attitudinali che accertino l'indispensabile e necessaria attitudine allo svolgimento del servizio armato.

Si dovrà inoltre procedere ad un' ulteriore specializzazione del personale con corsi mirati al fine di meglio formare gli operatori, dal punto di vista della qualità dei servizi erogati, e della sicurezza individuale, attiva, passiva e psicologica.

Dovrà essere prevista inoltre, la fornitura di una dotazione individuale di attrezzature ed accessori legati alla sicurezza individuale (come ad esempio giubbetto antiproiettile ed antistiletto di tipo leggero da indossare sotto la camicia).

Nella fase transitoria di ristrutturazione il personale che eventualmente non fosse ritenuto idoneo al maneggio delle armi verrà assegnato a compiti che non implicano un'operatività particolare.

 

 

2.1.3. Risorse e mezzi operativi

 

Obiettivi da perseguire con un piano pluriennale e tenendo conto della disponibilità della nuova sede presumibilmente dal 2003, sono l'adeguamento del parco macchine, dei sistemi di comunicazione, l'aggiornamento del sistema informatico, delle attrezzature, degli arredi, ecc., l'allestimento della centrale operativa, della rete informatica, degli impianti elettronici di sicurezza e di supporti tecnologici relativi al controllo a distanza del territorio, nei limiti ammessi dal garante per la protezione dei dati personali (norme sulla tutela della privacy) soprattutto in funzione della sicurezza stradale, del monitoraggio del traffico e dei relativi flussi, e della prevenzione di reati attraverso il controllo di aree definite "sensibili" come parchi, giardini pubblici od altri luoghi frequentati da fanciulli.

Al fine di garantire il soddisfacimento delle esigenze sopra indicate e, nel contempo, di tutelare il diritto alla riservatezza del cittadino, si ritiene indispensabile approvare un apposito Regolamento sulle modalità attuative del monitoraggio. E' opportuno inoltre individuare, in accordo con le Associazioni di categoria, interventi a specifica tutela delle attività economiche e commerciali con le quali dovranno essere definite le azioni prioritarie da perseguire. A tale proposito, si auspica una rapida approvazione, da parte del Consiglio Regionale del Piemonte, di provvedimenti atti a incentivare, mediante contributi in conto capitale, l'installazione e l'ammodernamento degli impianti di allarme e di sicurezza.

Uno degli obiettivi è di aumentare la fascia oraria di copertura dei servizi festivi, di istituzionalizzare il servizio di pronto intervento e centrale operativa sui 2 turni, 365 giorni all'anno, e pertanto anche nei festivi, e di puntare anche al 3° turno, sviluppando un opportuno programma di assunzioni nell'ambito delle effettive disponibilità di organico.

Verranno attivate tutte le sinergie necessarie al fine di procedere ad una sempre più attenta e puntuale presenza nella scuola con politiche che tendano a far crescere nei giovani una maggiore consapevolezza rispetto all'educazione civica ed al comportamento del singolo all'interno della società, nonché all'educazione ed alla sicurezza stradale, obiettivo sociale che merita oggi più che mai l'impegno e l'attenzione di tutti. Questo percorso è già stato iniziato con il Progetto 3S (Scuola - Società - Strada) - Scuola Sicura e verrà ulteriormente ampliato a 360° gradi.

Ad integrazione di quanto sopra per favorire i processi di comunicazione e di interazione con gli utenti, in modo da alimentare uno stretto e permanente rapporto di fiducia e collaborazione con i cittadini si dovrà potenziare il livello delle informazioni sulla Polizia Municipale contenute in apposito sito web con consigli e notizie utili sulle tematiche della sicurezza ed informazioni attinenti al disbrigo delle pratiche, la Protezione Civile, la viabilità ed il traffico.

La Giunta Comunale procederà all'adozione dei seguenti regolamenti:

  •  

  • Regolamento del Corpo Polizia Municipale;

     

     

  • Regolamento comunale per i servizi armati degli appartenenti alla Polizia Municipale.

     

 

2.2 Organizzazione di un adeguato e pronto servizio di Protezione Civile, integrato con politiche di polizia di vicinanza

 

La sicurezza si ottiene anche andando ad attivare quelle sinergie necessarie perché la pubblica amministrazione possa funzionare adeguatamente e dare quelle risposte che il cittadino si attende.

Uno dei modi è quello di riuscire ad organizzare un adeguato e pronto servizio di protezione civile; abbinato a questo ritroviamo l'organizzazione del gruppo comunale di volontari di protezione civile a cui affidare compiti di collaborazione con la polizia municipale. Ad esempio il servizio di viabilità nei pressi di alcuni plessi scolastici darebbe sicuramente la possibilità di impiegare il personale di vigilanza in altre attività di istituto.

Le politiche di polizia di vicinanza sollecitano direttamente la partecipazione del cittadino andando oltre la scelta dell'avvicinamento a questo.

Si pensi all'impiego di gruppi di volontari che collaborano al controllo di piazze e giardini e che possono pertanto fornire indicazioni e forme di risposta elementari, non per questo meno esaustive.

L'altro segmento di impiego di risorse diverse dagli organi di polizia (anche se con poteri, ancorché limitati, di polizia stradale) è dato dai cosiddetti "ausiliari del traffico".

Questi ultimi, facendosi carico del controllo della sosta, che in tutte le nostre realtà urbane rappresenta il principale tipo di infrazione al Codice della Strada, forniscono un'alternativa all'impiego di risorse della polizia municipale che, sempre intervenendo sul controllo della conduzione dei veicoli e l'uso degli spazi, può svolgere, in modo qualificato, interventi di prevenzione e repressione in uno degli ambiti con maggior picco di rischio per la sicurezza urbana.

Pertanto si dovrà incentivare l'introduzione di queste nuove figure (già attivate in convenzione col CIT limitatamente ai parcheggi a pagamento) utilizzando gli ausiliari anche per l'accertamento delle violazioni relative alla pulizia strade, riuscendo così a mallevare la pattuglia di pronto intervento del Corpo Polizia Municipale da questa incombenza.

 

Il Consiglio Comunale provvederà all'approvazione del "Regolamento del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile"

Per quanto riguarda il piano e la struttura di protezione civile si provvederà a relativo adeguamento.

Anche l'organizzazione e la gestione della struttura C.O.M., istituito presso il Comune di Novi Ligure dall'Amministrazione Provinciale di Alessandria, dovrà essere oggetto di apposita disciplina, che sarà cura della Giunta Comunale perfezionare.

 

2.3 Verifica della fattibilità per la stipulazione di accordi e protocolli con Enti Locali ed apparati statali legati alla sicurezza.

 

Dovranno essere attuate le opportune verifiche sulla fattibilità di stipulare accordi e/o protocolli con altri Enti Locali ed apparati statali legati alla sicurezza, più precisamente si ritiene di procedere nelle seguenti direzioni:

a) Stipulazione di accordi per servizi consociati di Polizia Locale.

Si ritiene opportuno, seguendo anche le indicazioni del Prefetto di Alessandria, studiare un percorso finalizzato ad un'organizzazione del servizio in modo consociato con i piccoli comuni limitrofi in modo da garantire a tutti i cittadini un minimo di qualità dei servizi nell'arco delle 12 ore giornaliere, questo sempre in un'ottica di economia di scala. Infatti questa operazione darebbe un'innegabile vantaggio, in riferimento alla qualità dei servizi, ai comuni viciniori, ma consentirebbe anche un'economia di scala e la possibilità di usufruire di un maggior numero di personale al Comune di Novi Ligure. L'idea è quella di garantire ai piccoli comuni un certo numero di "servizi" ripartendo equamente le maggiori spese. I servizi di cui si parla potrebbero essere individuati in particolare nella gestione della centrale operativa, ufficio contravvenzioni, redazione verbali, ufficio contenzioso e la possibilità di avere una pattuglia di pronto intervento/infortunistica stradale. Gli oneri aggiuntivi per i Comuni viciniori devono naturalmente essere coperti dagli stessi

b) Stipulazione di un protocollo d'intesa per un "contratto di sicurezza" con la Prefettura.

Come è accaduto tra i comuni di Modena e Rimini con le rispettive Prefetture, si ritiene opportuno andare a stipulare un protocollo di intesa per un "contratto di sicurezza" con la Prefettura di Alessandria.

Infatti questo permetterebbe alla Prefettura ed al Comune di instaurare una collaborazione a livello istituzionale nell'assoluta chiarezza delle specifiche responsabilità e competenze, rispondendo ai cittadini del rispettivo operato con grande trasparenza, contribuendo così a far crescere la fiducia e la credibilità delle istituzioni pubbliche. Questo nell'ottica di uno spirito di collaborazione tra l'Amministrazione Comunale e la Prefettura, e a fronte dell'aumentata sensibilità ai problemi della sicurezza della comunità novese, è necessario proseguire nell'impostazione di nuovi modelli di governo della sicurezza urbana, che sappiano affiancare i necessari interventi per la tutela e il ripristino dell'ordine e della sicurezza pubblica con le iniziative atte a favorire la vivibilità del territorio e la qualità della vita, coniugando prevenzione, mediazione dei conflitti, controllo e repressione.

Dovrà essere perciò richiesto un approfondimento del tema in sede di "Comitato Provinciale per lOrdine e la Sicurezza Pubblica".

c) Rafforzamento della presenza delle Forze dell'ordine sul territorio e collaborazione con altre forze di Polizia Locale.

Alla luce di quanto espresso in premessa, ritenendo essenziale e necessaria una sempre maggiore presenza dello Stato con i propri organi di polizia e tenendo conto della carenza di organico della Compagnia Carabinieri di Novi Ligure, non chiaramente dovuta ai loro responsabili con i quali esiste un buon rapporto di collaborazione, si propone di sollecitare le Autorità Governative competenti al fine di ottenere una maggiore presenza delle Forze dell'ordine in tempi e mezzi sul territorio andando a potenziare l'organico e le attrezzature sia della Compagnia che della Stazione Carabinieri, riqualificando l'attività e la presenza della Polizia ferroviaria e verificando l'opportunità dell'istituzione di un Commissariato di Polizia. La verifica degli interventi di competenza delle Forze di Polizia sul territorio andrà condotta in sede di "Comitato Provinciale per lOrdine e la Sicurezza Pubblica" ed in tempi brevi.

Ad ogni modo andrà incrementata la collaborazione con altri Corpi di Polizia Municipale e/o Provinciali al fine di ottimizzare le risorse sia di personale che tecnologiche, anche a seguito delle nuove strategie di controllo del territorio compresa la possibilità di confronto con le forze di Polizia dello Stato al fine di ottenere utili supporti di natura tecnica, formativa e logistica alle iniziative che verranno poste in essere.

 

3. Note contingenti

 

Il raggiungimento degli obiettivi riportati ai punti precedenti passerà attraverso:

  •  

  • un primo finanziamento per l'esercizio prossimo venturo da verificare col bilancio di previsione 2002;

     

     

  • l'attivazione, laddove opportune, di politiche di mobilità del personale;

     

     

  • la richiesta di finanziamenti regionali e/o ministeriali a fondo perduto su politiche di protezione civile in particolare e varie in genere;

     

     

  • richiesta di finanziamenti regionali a fondo perduto relativi ad un contributo sulle spese sostenibili per l'istituzione di un Servizio "convenzionato" di Polizia Locale.

     

Per quanto riguarda le esigenze di potenziamento degli organici si dovrà operare tenendo conto della graduatoria in atto, della programmazione dei corsi regionali e delle effettive disponibilità di bilancio anche attraverso accordi con altri Enti locali per la sostenibilità delle spese.

 

 

 

Approvato dalla Commissione consiliare "Lavori Pubblici, Viabilità, Polizia Urbana, Trasporti" nella seduta del 29 ottobre 2001.

 

 

 

 

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