Asili nido - :: SITO UFFICIALE DELLA CITTA' DI NOVI LIGURE (AL) ::

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Asili nido

Carta dei servizi

Guida per l'inserimento

Patto educativo e di responsabilità reciproca

Piano dell'offerta educativa

Regolamento

Gli asili nido comunali Aquilone e Girasole danno il benvenuto a tutti i cittadini in questa sezione dedicata alla prima infanzia, voluta e pensata dallo staff educativo per informare e presentare le plusvalenze dei nostri servizi: educativa, sociale, formativa...

Lo staff educativo di entrambi i nidi comunali è formato da educatrici titolate che ruotano su più turni e di una coordinatrice a cui è possibile rivolgersi per qualunque informazione o problema. L’ente garantisce un ottimale rapporto numerico tra insegnanti/bambini in modo tale da poter offrire, grazie alla compresenza, adeguati, stimoli, occasioni gioco ed accudimento.

Il nostro operare si fonda sul permettere ai bambini di apprendere in forma ludica, tutto è basato sul gioco e sulla libertà del singolo di approcciarsi alle varie attività con le proprie competenze, arricchendole grazie agli stimoli offerti.

L’adulto diviene quindi un regista che propone e crea le condizioni, pensandole e supportandole, lasciando libero il bambino di trovare soluzioni piacevoli nell’affrontare il nuovo e quindi apprendere ed affinare competenze.

Tutti noi memorizziamo i momenti piacevoli e tendiamo a dimenticare o meglio ad accantonare le cose spiacevoli o non degne di interesse, per i nostri piccoli è uguale.

In questa sezione affronteremo varie tematiche educative, proporremo attività anche tramite video e spiegheremo le nostre scelte e pratiche educative ed il perché nei primi anni di vita sia così fondamentale la comunità e il gioco libero ma pensato, ossia predisposto per poter fare le esperienze formative. 

 

La socializzazione secondaria. È un tipo di socializzazione successiva a quella primaria che mette in contatto il bambino con un insieme sociale in cui inserirsi e sviluppare un repertorio di comportamenti nuovi, adattamento all’ambiente, ai ritmi e ai modi di vita di quell’insieme sociale. 

Il contatto con la realtà esterna alla famiglia permette l’acquisizione di competenze e abilità sociali, nonché il formarsi della consapevolezza dei ruoli sociali e del proprio posto nella società dei pari. Se la socializzazione primaria avvenuta in seno alla famiglia (per mezzo di modalità trial and error) riguarda più i bisogni del bambino e le reazioni dell’adulto, la socializzazione secondaria invece riguarda un primo abbozzo di mondo istituzionale e un primo formarsi di competenze più specifiche che saranno poi coltivate nei futuri anni scolastici. L’ingresso all’asilo è un momento che segna il passaggio dell’individuo dalla socializzazione primaria a quella secondaria e l’ingresso in una cerchia sociale più ampia e strutturata secondo logiche diverse, nella quale per le prima volta il bambino sperimenterà il concetto di gruppo e di gerarchia.

Questa tappa è fondamentale perché dà inizio a una nuova fase della vita nella quale il bambino prender per la prima volta consapevolezza della propria identità distinta e unica di persona, e di quella degli individui che compongono la sua cerchia sociale.

Il nostro progetto outdoor 

In un periodo storico come il nostro, dove non è più possibile scoprire e conoscere la natura nelle nostre città, avere a disposizione spazi esterni in cui sperimentare e prendere consapevolezza fin dalla più tenera età diviene una risorsa di valenza educativa altamente importante:

  • i boschi, i giardini, i campi, dal punto di vista pedagogico rappresentano vere e proprie risorse per un’educazione efficace, stimolando la creatività, il rispetto per l’ambiente e un’interazione attiva ricca di stimoli;
  • vengono potenziate maggiormente le abilità senso-motorie, la cooperazione e collaborazione tra pari e le relazioni intra-generazionali;
  • crescono le opportunità di esplorare e sperimentare in un ambiente non statico e chiuso come ad esempio, l’aula scolastica.

La posizione delle strutture ha agevolato i nostri progetti 

In entrambi gli asili nido comunali (Girasole ed Aquilone) sino stati strutturati spazi esterni atti a questa pratica educativa.

L’asilo nido Girasole ha a disposizione 2 aree esterne molto ampie e recitante nelle quali sono state svolte attività e sono stati offerti stimoli differenti.

Un’area è stata ulteriormente cintata creando uno spazio per l’orto per permettere ai piccoli utenti di occuparsene quotidianamente, vedere crescere e raccogliere i prodotti seminati e curati, l’altra area utilizzata per scoprire ciò che vive nella natura (piante, insetti ed animali).Sono state create tane e vere proprie case per piccoli animali, si è osservato il meraviglioso mondo degli insetti, creato ragnatele con la lana, pitturato con ciò che la natura ci fornisce.

Idem per il nido Aquilone che oltre allo spazio interno dove i bimbi hanno creato un giardino floreale e adiacente all’asilo si può godere di uno spazio esterno molto ambio, un parco tutto da scoprire!

              

I nostri laboratori 

Fino al terzo anno di vita il bambino apprende sostanzialmente attraverso lo sviluppo sensoriale. Sono esperienze molto semplici ma importantissime: toccare, udire i suoni, guardare, muoversi, scoprire, mettere in bocca, tutte esperienze che in un nido possono essere fatte con la massima libertà.

Travasi e manipolazione.

Attraverso i travasi montessoriani, il bambino ha la possibilità di sviluppare diverse ed importanti capacità:

* la motricità fine

* la coordinazione mano-occhio

* la conoscenza di materiali, pesi, consistenze e grandezze diverse

* la concentrazione

La ripetizione sarà alla base di un reale perfezionamento del movimento e della progressiva crescita del bambino.

E’ possibile introdurre il gioco dei travasi montessoriani a partire dai 12 mesi. Qui, infatti, il bambino ha già acquisito una padronanza di movimento sufficiente per cimentarsi in questo affascinante gioco.

I diversi gradi di difficoltà, rendono i travasi adatti fino ai 3 anni di età del bambino.

I classici materiali che vengono usati nel gioco dei travasi sono:

* le farine

* la sabbia

* i legumi

* il riso

* l’acqua

      

Attività grafico/pittoriche

La pittura offre una grossa opportunità espressiva: i bambini la utilizzano prima per una ricerca e una percezione dello spazio, poi come espressione di emozioni, stati d’animo, vissuti personali. Nelle macchie e nei segni che lasciano sul foglio, vedono mille cose fantastiche, che comunicheranno poi attraverso il linguaggio.

Essere libero di sperimentare, sporcarsi e di coinvolgere nel processo cognitivo tutto il corpo.

Pitturare con il corpo, con le dita o con strumenti quali spugne e pennelli, di conoscere la consistenza dei colori.

Questo laboratorio permette al bambino di dare sfogo alle proprie emozioni e sentimenti. Dietro una semplice “macchia di colore” acquisisce competenze sulla sua corporeità e alla sua sensibilità, creando una piccola opera d’arte.

Il colore viene conosciuto attraverso il tatto.

Il piccolo pittore quindi potrà lasciare un segno, una traccia di se, creando un’interazione tra la vista e il tatto e in più favorendo il coordinamento dato che verranno utilizzati strumenti quali pennelli, rulli o spugne che consentono di aumentare la coordinazione tra occhio e mano.

Potrà sperimentare la pittura con i piedi (cartellone sul pavimento), o con un cartellone appeso… attraverso la pittura verticale.

      

“Aiutami a fare da solo” così diceva Maria Montessori, educatrice e pedagogista il cui metodo basato sull’indipendenza e la libertà di scelta viene usato da innumerevoli scuole per bambini in tutto il mondo

Una delle attività proposte è la costruzione dei barattoli della calma. Questo strumento serve ai bambini per riconquistare la serenità dopo essersi arrabbiati e prestare attenzione dopo momenti di iperattività.

Scuotendo il barattolo della calma si crea una magia, grazie ai brillantini colorati che si muovono all’interno. Il bambino si ferma, si concentra e si rilassa, incantato ad osservare i brillantini che lentamente ricadono sul fondo. E’ importante dire ai bambini di fare qualche respiro profondo mentre osservano il barattolo. 

Il gioco del travasare al nido viene proposto per allenare la motricità fine, ossia la competenza relativa ai movimenti della mano e del polso. Per favorire tale progressività, i giochi dei travasi vengono proposti al bambino/a in maniera propedeutica, attraverso l'inserimento di strumenti e materiali che richiedono un grado crescente di precisione: imboccature dei contenitori molto larghe per poi passare a quelle più strette, da materiali come la pasta o il grano si passa a quelli più impegnativi come le farine o l'acqua. Mentre gioca "a travasare" il bambino/a compie le prime esperienze sulla qualità degli oggetti (consistenza, volume, peso, rapporti di grandezze...) e su come i materiali si comportano quando sono messi in relazione tra loro.

Inoltre, queste attività consentono ai più piccoli di abituarsi spontaneamente alle situazioni pratiche della vita, come mangiare, usare il bicchiere perfezionando il controllo del movimento attraverso la ripetizione.

L'adulto predispone l'ambiente di gioco, preparando uno spazio attrezzato, gli strumenti, i contenitori in cui effettuare il travaso; non è necessario che intervenga durante l'attività - ad esempio suggerendo al bambino come fare ma può a sua volta effettuare il travaso per essere da esempio e vegliare sul bambino/a che gioca e per intervenire in caso di necessità.

Offriamo quindi ai bambini il mais, il riso la polenta, materiali semplici e naturali che possono essere travasati, manipolati e perché no assaggiati. Il gioco dei travasi, con i vari materiali, proposto in modo costante, permette di migliorare la concentrazione, stimola la coordinazione oculo-motoria, aiuta le capacità sensoriali-percettive, uditive (vari rumori), e favorisce la nascita dei primi concetti logici (dentro-fuori, aperto-chiuso). Il bambino gioca con il materiale e, gradatamente l’interesse e la concentrazione aumentano modificando l’uso e la funzione dell’oggetto o del materiale in modo creativo.

Lettura e narrazione. In collaborazione con la Biblioteca Civica di Novi Ligure e con il progetto nazionale Nati per Leggere, durante l’anno scolastico, la lettura ad alta voce accompagna il ritmo quotidiano dei bambini.

Sia la scelta dei testi illustrati che devono essere accattivanti e semplici (una storia che si conosce perfettamente, che piaccia, appassioni e che possa essere compresa, anche se ricca di contenuti), che l’ambiente in cui si legge, comodo e silenzioso e senza distrazioni, sono fondamentali. Per questo nei nostri nidi, sono stati strutturati angoli per la lettura, con tappeti morbidi e cuscini, in cui godersi il piacere dell’ascolto e la possibilità per il singolo di comunicare ed essere ascoltato.

La nostra lettura consiste nel leggere adagio, con cura e mimica facciale, lasciando al piccolo la possibilità di costruire immagini mentali.

I bambini sono osservatori e imitatori degli adulti. Quando la lettura è vissuta come un passatempo piacevole e rilassante è vista in positivo anche da loro.

Il libro, quindi, deve essere valorizzato e vissuto come un nuovo amico che entra nel nostro ambiente, da trattare con attenzione e a cui si dedicherà tempo ed interesse e che permetterà alla fantasia di ognuno di spaziare e creare immagini mentali sempre più elaborate.

E non dimentichiamo l’utilità per lo sviluppo del linguaggio verbale, leggere ed ascoltare aiuta ad acquisire familiarità con il discorso, con i suoni che corrispondono alle parole e con il loro significato. Si impara a comprendere il significato di intere frasi, vengono notate le intonazioni che il lettore attribuisce a parole particolari e appresi i significati di queste intonazioni

Per i più piccini i libri vengono proposti come strumenti da esplorare, conoscere e manipolare, in quanto in grado di coinvolgere totalmente la percezione dei bambini, offrendo loro la possibilità di sperimentare diverse sensazioni tattili, e associare immagini e materiali che stimolino la curiosità e l'interesse per l'oggetto in sé e per la lettura in generale.

             

      

Progetto continuità nido/scuole infanzia

I progetti di continuità tra asili nido e la scuole dell’infanzia fanno parte della nostra programmazione ormai da anni. Le scuole di riferimento sono quelle vicine ai nidi, per un motivo logistico, ma vengono coinvolti comunque nel progetto tutti i bambini che passeranno da un grado scolastico all’altro, finalizzando il percorso alla conoscenza di nuovi spazi e nuovi compagni.

Sono previsti incontri fra educatrici di nido ed insegnanti di scuola dell’infanzia che hanno lo scopo di elaborare un progetto comune, al fine di facilitare lo scambio di informazioni, le comunicazioni fra educatori e favorire un graduale e sereno passaggio alla scuola d’infanzia dei bimbi del nido.

Il percorso didattico si articola in più momenti differenziati.

Visita alla scuola dell’infanzia da parte dei bambini di nido, accolti dalle insegnanti e dai bambini delle sezioni dei piccoli (3 anni, maggiore vicinanza cronologica) e viceversa. Obiettivo primario è esplorare l’ambiente scolastico, gli spazi, i materiali, le routine e familiarizzare con le insegnanti e i nuovi amici.

Percorso di continuità attraverso la concertazione di un’iniziativa progettuale comune, atta a favorire l’accoglienza dei nuovi iscritti, passaggio di informazioni sul bambino per aiutarlo nell’inserimento nella nuova scuola ed accoglienza da parte di un’educatrice di riferimento, a settembre dei bambini in uscita dal nido, alla scuola dell’infanzia dove strutturato il progetto di continuità.

      

Attività motoria

L’attività motoria nei primi anni vita è fondamentale, i nostri spazi interni ed esterni permettono di poter svolgere attività di piccolo o grande gruppo;  Canzoni mimate con parti del corpo , trenini, girotondi , percorsi, giochi (imitazione dell’andatura degli animali, gioco delle scatoline) che prevedono modalità di movimento di tipo diverso (strisciare, procedere a gattoni, saltellare, camminare velocemente, piano ecc.) ,giochi con la palla, attività di routine: lavarsi le mani da soli, mettersi le scarpine

I nostri obiettivi principali sono: sviluppare la coordinazione di gruppo, riconoscere le parti del corpo, affinare la motricità, aumentare il livello di autonomia

      

Musica al nido

Far musica al nido, un’altra attività tanto amata dai piccoli che aiuta a sviluppare l’attitudine all’ascolto, ciò permette al bambino di raggiungere un maggiore livello di attenzione uditiva che lo porterà, successivamente, all’ascolto di sé e dell’altro; aiuta a prendere coscienza del proprio corpo, che spontaneamente segue il ritmo della musica; migliora la coordinazione motoria, tramite la danza, spontanea o guidata tramite esercizi mirati; sviluppa le abilità musicali del singolo, avvicinando il bambino ad alcuni strumenti musicali, selezionati in base all’età; permette di scoprire e sviluppare le capacità vocali ed il lessico tramite il canto o la ripetizione di filastrocche in musica.

Ogni momento della giornata può essere quello giusto, avendo cura di scegliere musiche adatte a quello che si sta facendo: più rilassante se si stanno svolgendo giochi o attività che richiedono attenzione o concentrazione o se si sta andando verso il momento della nanna, più movimentate nel momento del gioco più fisico o di attività motoria

In questa sezione, inoltre, caricheremo immagini in cui le educatrici dei nostri nidi proporranno attività, leggeranno storie, coinvolgeranno insomma i vostri bimbi in tutte quelle attività che normalmente vengono offerte ai nostri piccoli utenti.

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