Prodotti - :: SITO UFFICIALE DELLA CITTA' DI NOVI LIGURE (AL) ::

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Cose buone
Ricette
Prodotti tipici
Focaccia novese
Panifici


 

Cose buone 


I CORZETTI DI NOVI
Ecco un prodotto originale, poco conosciuto al di fuori della ristretta area di produzione. Si tratta di un tipo di pasta la cui origine si perde nella memoria collettiva. I corzetti sono tipici di Novi Ligure, dove hanno anche ispirato un’Accademia. Hanno una forma tonda e sottile, che una volta serviva a distinguere anche le famiglie, che in casa conservavano il proprio stampo di legno con il marchio da imprimervi sopra. Da assaggiare al pesto e con il sugo ai funghi e salsiccia

I GNOCCHETTI IN BRODO
Tipico primo piatto novese per i giorni di festa: si tratta di una pasta fatta a mano, piccole virgole gialle ottenute a una a una, sfregando il pollice sul ginocchio coperto da uno strofinaccio di lino

LA FOCACCIA NOVESE
Molte botteghe artigianali della zona producono la gustosa e fragrante focaccia novese, ottima se accompagnata con un buon bicchiere di "Gavi"; viste le sue caratteristiche ne è stato richiesto il riconoscimento di tipicità (IGP)

LA FARINATA NOVESE
Preparata con olio e farina di ceci, non ha nulla da invidiare a quella genovese, ovadese o alessandrina. Viene in genere venduta in piccole e caratteristiche osterie che propongono (secondo la tradizione ligure) lardo, torte di verdure, insalata russa, panissa fritta o in insalata

SALUMI E CARNI
Oltre ai “cacciatori” e ai prosciutti cotti e crudi, è da segnalare la “testa in cassetta”, salume tipico della Valle Scrivia, ricavato dalle parti della testa del maiale speziate con saggio calibro e immesse in un budello naturale. Ottima d’inverno su un letto caldo di cipolle, merita un assaggio anche la carne salata al peperoncino.
Di derivazione ligure, la cima ripiena: tra i sapori da salvare, nell’alta Val Borbera, la capra con le fagiolane.

LE FORMAGGETTE
Diffuse un po’ ovunque, ma sono da ricordare in modo particolare quelle di latte caprino prodotte nel ricetto medioevale di Borgo Adorno sotto la guida dell’Università di Milano.

LE UOVA AL TARTUFO
Selezionate tra le uova prodotte in Val Borbera, vengono accostate ai tartufi bianchi dal profumo intenso, con la precauzione che la temperatura sia intorno ai 38°. In questo modo la fragranza del tartufo attraversa il guscio poroso per regalare un prodotto straordinario.

GLI AMARETTI DI GAVI
A base di mandorle dolci, zucchero, albume d’uovo fresco, armelline amare, miele, mandorle amare spolverati di zucchero a velo, sono preparati secondo una ricetta vecchia di oltre due secoli, visto che il brevetto è addirittura datato 1780. Laboratori e punti degustazione propongono amaretti buonissimi, morbidi, fragranti, come difficilmente si gustano in giro. La discreta possibilità di conservazione li rende il più classico dei souvenir gaviesi. Si sposano alla perfezione con una buona bottiglia di "Gavi" ben fresco.

IL MIELE
I profumi e gli aromi del Gavi si ritrovano nel miele che si può acquistare in varie aziende (alcune di rilievo nazionale) e in varie versioni monofiore: timo, tiglio, eucalipto, girasole, erba medica e acacia.

I CANESTRELLI
Semplici ciambelline, friabili senza sbricciolarsi, affondano le loro radici nella tradizione medioevale. Farina strutto, lievito e olio sono alla base di questi dolci che vengono venduti nelle panetterie o, raccolti in collane, presso alcune bancarelle.

IL CIOCCOLATO
La lavorazione del cioccolato è una tradizione di Novi e dintorni(“Svizzero? No, Novi”). I prodotti base (cacao, amidi, ecc.) e i prodotti finiti (cioccolato, uova di Pasqua, torrone), che escono dalle numerose aziende dolciarie della zona tornano sotto forma di materia prima agli artigiani e si trasformano in praline, torte, creme, pasticcini e gelati. 

Tratto dalla “Via del Gavi” - Asperia 1999


Ricette

CORZETTI NOVESI al sugo di funghi
Piatto tradizionale novese che trae le origini dalla festa del rione della S.S. Trinità (Via Cavanna – Via Collegio) dove era usanza prepararli con lo stampo che come incisione aveva l’occhio del Padreterno, in un secondo tempo trasformato a forma di fiore. E’ un piatto veramente da buongustaio, perché, come leggerete nella ricetta, niente è dettato al caso. Il disegno che si ottiene su questa lasagnetta tonda ha come scopo, non solo il piacere della vista, ma anche quello del gusto, perché gli incavi che si ottengono hanno la capacità di arricchire di sugo la pasta e nello stesso tempo non le permettono di scuocere. Il loro sugo è quello di funghi e salsiccia, però si possono servire anche con sugo di lepre, di arrosto o con un pesto di maggiorana. 
Ingredienti: per la pasta: gr. 400 di farina di semola di grano duro – 3 uova –vino bianco GAVI DOCG – un pizzico di noce moscata – sale; per il sugo: gr. 100 di salsiccia di maiale – gr. 40 di funghi secchi – un trito di sedano, carota, cipolla, alloro e rosmarino – passata di pomodoro – vino bianco GAVI DOCG – sale.
Preparazione: Impastate farina, uova, sale, noce moscata con il vino necessario per ottenere una pasta ben soda e lavoratela a lungo. Tirate la sfoglia piuttosto sottile e con l’apposito stampo ricavate i corzetti e lasciateli asciugare un poco su un telo. Preparate il sugo soffriggendo il trito in una pentola di terracotta con un po' d’olio, aggiungete i funghi ammolliti e il passato di pomodoro e lasciate cuocere. Se necessario aggiungete olio e burro crudo, e salate. Cuocete la pasta in acqua salata, colate e rosolate un minuto nel sugo. Servite subito. 
Vino: DOLCETTO 

CIMA BOLLITA
Ingredienti: 1 cima di vitellone – gr. 200 circa tra schienali e cervello – gr. 100 di animelle – gr. 100 di magro di vitello – 4 uova – 4 cucchiai di parmigiano grattuggiato – sale – prezzemolo – maggiorana.
Preparazione: Cucite la pelle su due lati e metà del terzo. Preparate il ripieno unendo gli schienali, il cervello, le animelle, il magro di vitello tagliati a pezzettini, le uova, il parmigiano, i sapori tritati e il sale. Versate il composto nella tasca di carne, fate uscire l’aria e ultimate la cucitura. Fate bollire in acqua adeguatamente salata, aromatizzata con sedano, cipolla e carota. La cottura dura circa due ore.
Vino: DOLCETTO

FARINATA
Ingredienti:
gr. 400 di farina di ceci – 1 litro e un bicchiere d’acqua – 1 cucchiaio di sale – 1 bicchiere d’olio.
Preparazione: Versate in una terrina l'acqua, la farina di ceci, il sale; rimescolate e lasciate riposare per qualche ora. Stendete l'olio nel tegame di cottura, versatevi il composto dopo averlo passato al colino, mescolate lentamente e mettete nel forno a legna. Fate cuocere finché la farinata risulterà dorata.
Vino: GAVI 

AGNOLOTTI
Agnolotti da “agnolo”, agnello, corrisponde ad agnolotti, voce toscana. Involtini di pasta contenenti, in origine, carne di agnello, con eccipienti ed aromatizzanti. Ora le carni bovine hanno sostituito quelle ovine. Durante i secoli passati, nella microeconomia delle fattorie familiari, avevano posto pecore e capre per la produzione di lana, di latte leggero, nonché di carne a getto frequente, appunto quella degli agnelli.
Ingredienti del ripieno (dose per 10 persone): grammi 800 di carne di manzo – grammi 300 di maiale – grammi 150 di salsiccia – una cervella di vitella – gr. 200 di scarola – prezzemolo tritato – aglio – sedano – carote- cipolla – alloro – chiodi di garofano – salsa dura fatta in casa – formaggio grana grattugiato – brodo – vino rosso – olio – burro.
Preparazione: Tritate il sedano, la carota, la cipolla e poneteli in una pentola di terracotta con l'olio e il burro e lasciateli dorare. Unite la carne di manzo e di maiale e quando sarà ben dorata aggiungete i chiodi di garofano, l'alloro e quindi salate e versate un bicchiere di vino rosso. Fate ben sciogliere la salsa nel brodo e versatela sulla carne e fate cuocere per tre ore circa a fuoco lento. Fate bollire la scarola e poi passatela e strizzatela al burro. Passate al burro anche la cervella precedentemente messa a bagno nell’acqua tiepida e privata della pellicina che l’avvolge. Tritate sul tagliere con la mezza luna la carne, la scarola, la cervella, poi unite la salsiccia, il parmigiano, il prezzemolo, l’aglio, le uova e amalgamate bene. 
Ingredienti per la pasta: un chilo di farina – 7 uova – sale – un pochino di vino bianco.
Preparazione: Mentre il ripieno riposa, impastate la farina, le uova, il sale e il vino fino a quando l’impasto non avrà una consistenza media. Tirate la pasta con il mattarello e quindi disponete sulla sfoglia delle piccole quantità di ripieno alla distanza di un centimetro l’una dall’altra, coprite con la stessa sfoglia e con un colpo delle dita, togliete l’aria interna e tagliate individualmente con l’apposita rotella. E’ tradizione che come inizio del pranzo se ne gusti una scodella conditi con dell’ottimo vino rosso a forte macchia. 
Vino: NEBBIOLO

Le ricette sono tratte dal libro “NOVESI A TAVOLA” di Michele Bottale - Ediz. Novinostra.


Prodotti tipici

Canestrello al bianco di Gavi: è un antico dolce da forno di produzione artigianale e dalla caratteristica forma ad anello. Viene prodotto nelle zone del Novese e dell'Ovadese utilizzando come ingrediente il Gavi D.O.C.G.

Cece di Merella: questa leguminosa, che si semina a marzo e si raccoglie a luglio, trova nei terreni asciutti dei dintorni di Novi Ligure (località Merella) l'area ideale per la coltivazione.

Amaretto di Gavi: un prodotto artigianale, morbido e asciutto; una forma inconfondibile con il tipico "pizzicotto delle tre dita"; un aroma delicato e l'accentuato sapore di mandorle, dolci e amare.

Cioccolato: nel panorama dei dolci non può mancare una citazione per questo prodotto, largamente presente in provincia, dalle produzioni industriali di alta qualità del Polo Dolciario di Novi Ligure, fino alle forme più raffinate di lavorazione artigianale.

Coppa della Val Borbera: insaccato ottenuto con la "coppa" di suini di razze idonee allevati al pascolo e ingrassati con prodotti locali. Per l'assoluta assenza di conservanti chimici è essenziale la stagionatura nelle tipiche cantine di pietra delle Valli Borbera e Spinti.

Pancetta della Val Borbera: questo salume si ottiene insaccando la pancetta, cioè il taglio che corrisponde al ventre dell'animale. I metodi di lavorazione si sono tramandati oralmente da generazioni di "insaccatori" attivi nella stagione invernale presso le famiglie delle Valli Borbera e Spinti.

Salumi della Val Borbera: anche nelle valli appenniniche si sono tramandati i principi della lavorazione del maiale. Il risultato sono questi insaccati di carne ricavata da razze allevate al pascolo e ingrassate con prodotti locali. Il metodo tradizionale prevede l'uso di sale, pepe macinato e in grana e un bicchiere di vino rosso. Fondamentale diventa poi la stagionatura in cantina.

Testa in cassetta della Val Borbera: salume ottenuto lavorando la testa del suino a cui si aggiungono la lingua e il muscolo del manzo. Dopo la cottura, il prodotto viene affettato finemente e mescolato con sale e pepe, noce moscata, rum e marsala all'uovo. Infine si procede insaccando a mano l'impasto in una "tasca" di grosse dimensioni o nella tradizionale "cassetta" di legno dolce. L'area di produzione comprende tutti i comuni delle Valli Borbera e Spinti.

Mollana della Val Borbera: è un formaggio di solo latte vaccino, a media stagionatura. Tipico della stessa area del Montebore, viene in realtà prodotto in tutte le valli che hanno origine dal Monte Antola e comprendono territori delle province di Alessandria, Genova e Piacenza.

Castagna della Val Borbera: la coltivazione del castagneto presenta tradizioni plurisecolari in diversi comuni della Valle. La quasi totalità del prodotto, che veniva essiccata e destinata ai mercati di Genova e Voghera, ora è consumata prevalentemente fresca.

Mela "Carla" della Val Borbera: frutto di medie dimensioni e dal sapore caratteristico, viene coltivato nella media e alta Valle. La produzione è destinata prevalentemente al consumo familiare, ma il carattere di prodotto biologico lo rendono interessante anche in vista di una presenza su mercati più vasti.

Timorasso della Val Borbera: è un vitigno tradizionalmente coltivato nei comuni della media Val Borbera, il cui prodotto è un vino bianco leggermente profumato, dal colore paglierino. Dopo la prima guerra mondiale la coltura è andata progressivamente declinando: oggi se ne propone un coraggioso recupero.

Fagiolana della Val Borbera: si tratta di una varietà di fagiolo bianco, caratteristico della Valle e consumabile sia fresco che essiccato. Un tempo era molto ricercato sui mercati liguri, ora è prodotto solo in quantità per autoconsumo.


La Focaccia Novese


 

A colazione, con l'aperitivo, a merenda

 
Genuina, Profumata, Fragrante

 


La vera FOCACCIA NOVESE è prodotta unicamente dai panettieri con licenza di panificazione sulla base di un'antica ricetta che si è tramandata nel tempo. La FOCACCIA NOVESE è prodotta ogni giorno con farina di ottima qualità, acqua, olio extra vergine di oliva, strutto, lievito, estratto di malto, sale, senza aggiunta di prodotti chimici.

La FOCACCIA NOVESE è un tipico prodotto da forno, è una naturale evoluzione di uno degli alimenti più antichi dell'uomo: il pane.

La FOCACCIA NOVESE è ottima a colazione, con l'aperitivo e a merenda.  Deve essere mangiata calda


 

LA FOCACCIA NOVESE è prodotta solo in questo territorio

 


Associazione Artigiani Panificatori della Provincia di Alessandria
 
Per informazioni rivolgersi a: ASPERIA www.al.camcom.it 
camera.commercio@al.camcom.it 


Panifici a Novi

Sgualivato Corrado
Via G.C. Abba, 5 tel. 0143-71406

Bergaglio Tiziana
Via Garibaldi, 5  tel.0143-743650

Il forno di Via Ovada
Via Ovada, 25  tel.0143-741702

Bottega del pane
Via Mazzini, 105  tel.0143-76270

Il Forno del Borgo
Via Mazzini, 167  tel.0143-73588

Panificio Delucca
Via Roma, 129 tel.0143-746796

Delucca F.lli
Via Girardengo, 86 tel.0143-2007

Il Forno del pugliese
Via Cavallotti, 32  tel.0143-2717

Forno della Antica Ricetta (S.N.C.) 
Salita Maina, 1  tel.0143-745288

Forno dell'Antica Ricetta di Lacava e Campanile Rosa snc.
Via Raggio, 91  tel.0143-321962
(rivendita) Via verdi, 75 tel.0143-323853
(rivendita) Viale Saffi, 34  tel.0143-323516

Iudica Pasquale
P.zza XX Settembre, 9 tel.0143-75545

Taverna S.
Via dei Mille, 10  tel.0143-2367

Cascio Illuminata
Via Cavour, 21  tel.0143-75346


PANIFICI DEL NOVESE

Barattini & Porta
Via Berthoud, 194 - Serravalle S.  tel.0143-65491

Bava Mauro
Via Pieve, 10 - Borghetto B.  tel.0143-69302

Bronzini Mario
Via Borbera  - Cantalupo L.  tel.0143-90244

Caneva
Via Arzani, 15 - Cassano S.  tel.0143-47181

Carrosio Giuseppe
Via Scaglioso, 14 - Voltaggio tel.010-9601213

Cartasegna Ermanno
Via Mazzini, 8  - Vignole Borbera tel.0143-67382

Delfino Maria Carla
Via Solferino - Basaluzzo

Fara Carlo
Via Guasco, 13 - Francavilla  tel.0143-50186

Ferrari Rinaldo
Via Casellina, 15 - Cabella L.  tel.0143-99052

Floccari Rosario
Via Forni - Serravalle S. tel.0143-61419

Fossati Claudio
Via Cavour, 2 - Arquata S.  tel.0143-636241

Gastaldo Carlo
Via Umberto, 1 - Bosio 

Lessio F.lli
Via Brodolini, 5 - Serravalle S. tel.0143-65028

Ghio Caterina & Merlo Gianni e Renato
Via Serra, 26 Bosio tel.0143-684129

Mersoni Marta
Via Berthoud, 96 - Serravalle S. tel.0143-65119

Ponzano Giovanni
Via Libarna -  Arquata S. 

Ponta F.lli
Via Inferiore, 49 - Arquata S. tel.0143-636400

Profilo F.lli
Fraz. S. Antonio - Basaluzzo tel.0143-48280

Profilo F.lli
Via Marconi, 68  - Basaluzzo  tel.0143-48450

Rava Italo
Via Gramsci, 5 - Serravalle S. tel.0143-65988

Repetto Carlo
Piazza Bottaro - Voltaggio 

Ricci M.
Via Garibaldi, 3 -  Gavi  tel.0143-642697

Robbiano Pierino
Via Benso, 3 - Capriata d’Orba  tel.0143-46494

Rolandini Giovanni
Via S. Giorgio, 2 -  Stazzano 

Saglietti Teresa
Via Roma, 78  - Pozzolo F.ro  tel.0143-418189

Saglietti Teresa
Via V. Veneto, 20 - Pozzolo F.ro  tel.0143-417101

Schiavo T.
Via Regonca, 3 - Arquata S. tel.0143-667518

Traverso Giovanni
Via Mameli, 111 - Gavi  tel.0143-642297

Traverso Igino
Via Roma, 162 - Borghetto B. tel.0143-69169

Tuveri Teresa
Piazza Carretta, 4 - Sardigliano

Vaccari Stefano
Via Tortona, 55  - Pozzolo F.  tel.0143-417103

Zarri Ermanno
Piazza Libertà, 17 - Tassarolo

Zennarro Sante
Via Mameli, 64  - Gavi  tel.0143-642602

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