Il programma della 402^ edizione della Fiera di Santa Caterina viene così riassunto:
Trenino Turistico in Città dal 7 novembre all'8 dicembre.
Bancarelle e macchine agricole dal 22 al 25 novembre.
Fiera Bestiame il 22 novembre presso l'Ippodromo Romanengo - fiera commerciale con vendita di bovini, equini ecc.. La società che gestisce l'Ippodromo Romanengo organizza inoltre una rassegna zootecnica sulle razze Piemontesi a rischio di estinzione ed una serie di eventi e spettacoli collaterali.
Centro
Fieristico, dal 22 al 29 novembre "A
come Asino, Attrezzo, Aratro" - esposizione di macchine ed
utensili da lavoro di un tempo. La mostra proporrà
attrezzi e macchine agricole d'epoca provenienti da raccolte
private. L'orario al pubblico durante tutti i giorni di apertura
sarà dalle 15.00 alle 19.00 - Biglietto di ingresso di 2
€. All'interno, durante l'orario di apertura, sarà
realizzata un'area nella quale stazioneranno alcuni asinelli il
cui proprietario sig. Beccuti Matteo, un giovane allevatore
della valle Borbera, Azienda agricola "La Stalla dei Ciuchi" di
Cantalupo Ligure, intratterrà sia le scuole al mattino
sia il pubblico al pomeriggio con animazione, informazioni sulla
razza e cavalcate per i più piccoli all'esterno del
centro.
Il giorno 25 novembre, S.Caterina, in v.le Campionissimi nell'area
antistante il centro fieristico, si svolgerà un concorso di
attacchi da lavoro, con premiazione degli attacchi più belli
e relativa sfilata in Città. L'organizzazione di tale
evento, curata dall'Associazione Carrozze e Cavalli di Capriata
d'Orba, consentirà al pubblico di ammirare antichi attacchi
da lavoro di vario genere e relativi animali, con la dimostrazione
di come venivano utilizzati e le informazioni del
caso.
Concorso grafico per le scuole. Sono stati
elaborati due bandi di concorso, uno per le scuole elementari ed uno per le scuole medie che individuano quale
protagonista, come per gli anni scorsi, un animale della
fattoria; l'asino.
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attrezzo, aratro (pdf 1,95 Mb)
La Fiera di S. Caterina nei
secoli
Sebbene la sua origine risalga addirittura tra
il XII e il XVI secolo, la nascita ufficiale è nel 1607
quando il Senato genovese accoglie la richiesta fatta dai Rettori
della Comunità di Novi e istituisce tre fiere annuali: la
Fiera di S. Caterina (25 novembre), di S. Giorgio (23 aprile) e di
S. Bartolomeo (24 agosto). Quella di S. Caterina finirà col
prevalere, malgrado la stagione poco favorevole, perché
sulle altre si sovrapposero le cosiddette Fiere di Cambio, che
cessarono definitivamente l'attività nel 1752.
Il commercio dei bovini e degli equini fu sempre il punto forte del
mercato insieme alla "festa" dei tacchini che, vivi, venivano
condotti alla vendita. Nel 1838, l'inaugurazione del Teatro "Carlo
Alberto", oggi "Romualdo Marenco?, offre la possibilità di
abbinare commercio e spettacolo, affari ed intrattenimento. Aperto
proprio il 25 novembre, il teatro diventerà negli anni una
costante di prima grandezza nelleconomia della fiera.
Alla fine dell800, le attrazioni erano sistemate in Piazza XX
Settembre (con le giostre spinte a mano dai ragazzi o tirate da
cavalli bendati) e solo nel secondo dopoguerra in Piazza del
Maneggio, oggi intitolata a Stefano Pernigotti. La fiera si
è svolta anche durante il corso delle due guerre mondiali e
fu sospesa soltanto nel 1944, lanno dei bombardamenti aerei
più tragici.
[notizie storiche tratte da Le Fiere di Novi di Francesco
Melone]
Materiale di
approfondimento
"Le Fiere di Novi"
di Francesco Melone - (pdf 72 Kb)
"Le Fiere storiche
di Novi" di Roberto Allegri (Novinostra, Dicembre
1980) - (pdf 519 Kb)
"C'era una volta,
in quel di Novi, la Fiera di Santa Caterina..." di Egidio
Mascherini - (pdf 29 Kb)