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Aggiornamento coronavirus 05/04/2020

 

AGGIORNAMENTO DEL 05/04/2020
I dati relativi a questa sera, domenica 5 aprile, presentano purtroppo ancora un aumento dei casi positivi nella nostra provincia: dai 1525 di venerdì si è passati ai 1630 nella giornata di ieri fino ai 1778 registrati in data odierna. Pressoché stabile la situazione all'Ospedale San Giacomo: su 131 posti letto dedicati, di cui 10 di terapia intensiva e 121 di media intensità, ne risultano occupati 10 di terapia intensiva e 79 di media intensità, di cui 16 in attesa di conferma test. Intanto continua l’attività di controllo della Polizia Municipale: alla data del 4 aprile sono state fermate 549 persone e per 14 è scattata la denuncia.
Come si evince dagli ultimi numeri diffusi dalla Regione, la situazione in provincia di Alessandria rimane decisamente preoccupante. Per non vanificare gli sforzi che continuano a fare tutti coloro che sono impegnati in questa emergenza, in primis il personale sanitario, rinnoviamo quindi l’appello a rispettare rigorosamente le indicazioni per evitare il propagarsi del contagio stando a casa


AGGIORNAMENTO DEL 03/04/2020
I dati sul contagio relativi a questa sera, venerdì 3 aprile, presentano la seguente situazione: i casi positivi riscontrati nella nostra provincia sono saliti a 1525, ma nella nostra città rimangono ancora invariati a 43; purtroppo i decessi di persone positive al coronavirus registrati allo Stato Civile sono aumentati e ad oggi se ne contano 58, di cui 8 residenti a Novi. Invariata la situazione all'Ospedale San Giacomo: su 131 posti letto dedicati, di cui 10 di terapia intensiva e 121 di media intensità, ne risultano occupati 9 di terapia intensiva, 88 di media intensità e 21 in attesa di conferma test.
Per non vanificare gli sforzi che continuano a fare tutti coloro che sono impegnati in questa emergenza, in primis il personale sanitario, rinnoviamo l’appello a rispettare rigorosamente le indicazioni per evitare il contagio stando a casa


AGGIORNAMENTO DEL 02/04/2020
Forniamo un nuovo aggiornamento sulla situazione del contagio con i dati relativi a questa sera, giovedì 2 aprile 2020. I casi positivi riscontrati nella nostra provincia sono saliti a 1433 mentre nella nostra città gli accertati sono rimasti invariati a 43; i decessi per coronavirus registrati allo Stato Civile sono purtroppo saliti a 52, dei quali 6 residenti a Novi.
Questi i dati relativi all'Ospedale San Giacomo: su 131 posti letto dedicati, di cui 10 di terapia intensiva e 121 di media intensità, ne risultano occupati 9 di terapia intensiva, 88 di media intensità e 21 in attesa di conferma test. Rinnoviamo ancora una volta l’appello ai cittadini ad evitare il contagio stando a casa!


AGGIORNAMENTO DEL 01/04/2020
Come di consueto forniamo un aggiornamento sulla situazione del contagio con i dati relativi a questa sera, mercoledì 1 aprile 2020.
I casi positivi riscontrati nella nostra provincia sono saliti a 1384 e anche nella nostra città, purtroppo, gli accertati sono aumentati: ora se ne contano 43. In lieve aumento anche i sottoposti a sorveglianza fiduciaria (quarantena) che ammontano a 94 unità.
Questi i dati relativi all'Ospedale San Giacomo: su 131 posti letto dedicati, di cui 10 di terapia intensiva e 121 di media intensità, ne risultano occupati 10 di terapia intensiva, 64 di media intensità e 17 in attesa di conferma test. Ringraziando ancora una volta tutti coloro che stanno lavorando duramente per fronteggiare la crisi, rinnoviamo l’appello ai cittadini ad evitare il contagio stando a casa!


AGGIORNAMENTO DEL 31/03/2020
Avendo ottenuto qualche informazione in più rispetto al fine settimana appena trascorso, proviamo ad aggiornare la situazione del contagio con i dati relativi a questa sera, martedì 31 marzo.
I casi positivi riscontrati nella nostra provincia sono saliti a 1347 mentre nella nostra città gli accertati sono rimasti 34. I sottoposti a sorveglianza fiduciaria (quarantena) assommano a 91 unità; i decessi registrati allo Stato Civile sono purtroppo saliti a 47, dei quali 6 residenti a Novi.
Continua anche l'attività della Polizia Municipale: alla data del 30 marzo i controlli sono stati 367, 9 le persone denunciate.
Per quanto riguarda l'Ospedale San Giacomo abbiamo finalmente ricevuto i dati relativi ai ricoveri COVID-19: su 131 posti letto dedicati, di cui 10 di terapia intensiva e 121 di media intensità, ne risultano occupati 10 di terapia intensiva, 74 di media intensità e 10 in attesa di conferma test. La pressione che grava sul nostro presidio è sempre forte, non possiamo che ringraziare ancora una volta tutti i protagonisti di questa battaglia, gli operatori sanitari e non, che lavorano sempre in condizioni di stress per i sacrifici a cui sono sottoposti e per le azioni che stanno mettendo in atto per fronteggiare la crisi. Un vero modo perché la città si renda utile in questa emergenza è evitare il contagio stando a casa!


AGGIORNAMENTO DEL 30/03/2020
Oggi non sono stati aggiunti al nostro elenco altri cittadini riscontrati positivi al contagio, che restano pertanto in numero di 34. Dalle comunicazioni della Regione Piemonte apprendiamo che nella nostra Provincia il totale dei positivi riscontrati è rimasto di 1266. Inoltre il Dipartimento di prevenzione ci comunica che sono stati aggiunti altri 5 soggetti tra i sottoposti a quarantena al proprio domicilio in città.
Le notizie sono in parte positive, ma non abbastanza da indurci a facili ottimismi: continuiamo nella nostra opera di convincimento che solo evitando qualsiasi occasione di vicinanza con altre persone potremo uscire da questo incubo. STIAMO A CASA!
Intanto i nostri uffici sono stati allertati per esaminare e dare corso celermente alle disposizioni emanate ieri dal Capo Dipartimento della Protezione Civile per fronteggiare la grave situazione economica determinatasi per effetto dell’emergenza. Entro breve saremo in grado di soddisfare le esigenze scaturite dall’evento.


AGGIORNAMENTO DEL 29/03/2020
Anche oggi, domenica, voglio assicurare il solito aggiornamento circa l'evolversi dell'epidemia "coronavirus" sul territorio del nostro Comune e all'interno dell'Ospedale cittadino: un'attività per me penosa e quindi faticosa, che mi auguro veramente finisca al più presto.
Parto subito con il numero dei contagiati, che, mentre in provincia è nuovamente cresciuto di una quarantina di soggetti, arrivando in totale a 1266, per fortuna a Novi è rimasto inalterato rispetto a ieri: 34, e finisco con i "quarantenati", i quali, alla data odierna sono in numero di 87, compresi quei soggetti a cui la data di scadenza della quarantena è stata prorogata.
Assistiamo, in queste settimane, ad uno stillicidio di atti normativi, ad una produzione eccezionale di leggi, decreti ed ordinanze, che, subito dopo il numero desolante delle vittime, stanno lì a dare dimostrazione del disastro in cui è caduto il nostro Paese e della grande difficoltà a gestirlo.
La mia Giunta, consapevole che all'emergenza sanitaria si sta affiancando anche un disagio sociale segnato da ristrettezze economiche e (nei casi più disperati) da difficoltà di sopravvivenza, nella seduta di martedì scorso aveva già imbastito le prime azioni per individuare, con gli organi gestionali del Comune, le possibili soluzioni finanziarie e, con il Presidente del Consorzio Servizi alla Persone (CSP), quelle organizzative, cominciando ad immaginare finalità, modi e strumenti idonei a sostenere i nostri concittadini, che si sono ritrovati, per colpa di Covid-19, in una situazione di bisogno.
Ieri, poi, il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha annunciato un decreto che interviene, stanziando nuove risorse finanziarie, sui criteri di formazione e di riparto del Fondo di Solidarietà Comunale (FSC) ed un'ordinanza della protezione civile con la quale si mettono subito a disposizione dei comuni italiani 400 milioni, col vincolo di destinarli, attraverso buoni spesa ed erogazioni di generi alimentari, alle persone che non hanno i soldi per fare la spesa. Anche se l'ordinanza non è stata ancora emanata, malgrado circolino (come da brutta prassi) alcune bozze della stessa, ci siamo subito messi al lavoro per anticipare i tempi e fare in modo che la distribuzione di queste risorse e degli alimenti sia veloce, andandosi a concretizzare già nei prossimi giorni. Domani, immaginando di avere anche notizie ufficiali sulle regole stabilite dal Governo, ci impegneremo a fondo per capirne il funzionamento e per implementare le più opportune azioni.  Vi faremo sapere al più presto e con la massima pubblicità: non c'è bisogno che, già domani mattina, si telefoni o ci si rechi in Municipio. Vi invito fermamente a non farlo, ribadendo che l'Amministrazione è perfettamente consapevole dell'assoluta urgenza di adottare le necessarie misure di solidarietà alimentare e che in Comune stiamo lavorando tutti, uniti, diretti verso quell'obiettivo.
Ho detto "uniti" non a caso: voglio, infatti, ringraziare le forze politiche di opposizione per la disponibilità ed il sostegno che ci hanno assicurato sin dall'inizio dell'emergenza. Conoscendo le persone che ne fanno parte non avevo dubbi in proposito e so che non lesineranno le loro energie per proporci anche soluzioni concrete e progetti fattibili di sostegno alla nostra cittadinanza.
Concludo con un avvertimento. Tra le tante persone che si prodigano per aiutare, si nascondono anche vili sciacalli. Teniamolo bene a mente, e lo tengano ben presente soprattutto le persone più anziane, che non devono far entrare, nei loro alloggi, sconosciuti che accampano i più disparati motivi (controlli della residenza, delle utenze...): non apriamo, non c'è alcuna urgenza, oggi, che non sia quella di sconfiggere il virus e, semmai ci fosse, ci penseremo comunque quando quest'emergenza sarà finita.
Il Sindaco Gian Paolo Cabella
Falso volantino del Ministero dell’Interno 
L’Unità di Crisi della Regione Piemonte esprime forte preoccupazione per un falso volantino del Ministero dell’Interno dove si obbligano i «non residenti degli stabili a lasciare le abitazioni ospitanti per rientrare nel proprio domicilio di residenza», pena una multa o l’arresto fino a 3 mesi, e si riporta anche l’obbligo di presentare, a richiesta, la documentazione comprovante l’affitto della casa insieme ai propri documenti personali. Si tratta di una cosiddetta “bufala”, già smentita dalle Forze di Polizia, messa in giro ad arte da qualche malintenzionato magari al fine di introdursi nelle abitazioni ma che sta trovando spazio sui social, negli androni dei palazzi e sui muri delle città. Inoltre, se qualche cittadino ci crede e si sposta, oltre a contravvenire a quanto disposto con decreto del presidente del Consiglio dei ministri rischiando sanzioni davvero pesanti, può causare grossi danni agli sforzi messi in atto per combattere l’epidemia.
L’Unità di Crisi raccomanda pertanto ai cittadini di seguire le regole e le misure di contenimento per evitare la diffusione del virus, iniziando da quella di restare presso le proprie abitazioni, e di mantenersi informati esclusivamente attraverso i canali ufficiali delle Istituzioni.


AGGIORNAMENTO DEL 28/03/2020
“I test sierologici offrono un primo screening rapido in grado di identificare infezioni tardive, pregressi contatti col virus e avvenuto sviluppo di immunità, e possono essere utili per confermare la possibilità di consentire il ritorno al lavoro del personale sanitario risultato negativo al tampone. In più permettono di raccogliere preziosi dati per le analisi epidemiologiche dell’avvenuto contatto col virus in ampie fasce di popolazione”. Nella giornata di ieri queste sono state le dichiarazioni dell’Assessore Regionale alla Sanità relative all’iniziativa di effettuare uno screening su tutti gli anziani ospitati nelle case di riposo piemontesi. L’iniziativa del laboratorio analisi del nostro Ospedale, alla quale abbiamo aderito con la raccolta fondi presso la Croce Rossa di Novi, si inquadra nelle linee di diagnosi veloce che permetterà una conoscenza più immediata dell’evoluzione del contagio.
Purtroppo, però, ai 28 positivi di ieri si sono aggiunti altri sei cittadini novesi, facendo salire il totale alle 13 di oggi a ben 34 contagiati. Sappiamo inoltre che tra di loro ci sono operatori sanitari del nostro Ospedale: a tutti loro la gratitudine della città per l’opera instancabile che hanno svolto all’interno della struttura, la vicinanza in questo calvario che stanno affrontando e l’augurio vivissimo che possano riprendere a breve la loro vita normale.
Nella nostra Provincia il totale dei positivi riscontrati è di 1197, cioè 41 in più di ieri. Inoltre apprendiamo dallo stato civile del Comune che sono stati registrati altri 4 decessi per coronavirus rispetto alla situazione del 25 marzo. Infine oggi un’altra persona residente a Novi si aggiunge a quelle già in quarantena.
La constatazione di questi dati preoccupanti ci rafforza maggiormente nella convinzione (se mai ce ne fosse bisogno) che non dobbiamo farci tentare dalla clemenza del tempo. STIAMO A CASA!


AGGIORNAMENTO DEL 27/03/2020
Anche oggi proviamo ad aggiornare i numeri, che, purtroppo, sono sempre assai preoccupanti. Infatti, si registra il contagio di altri quattro cittadini novesi: il numero totale sale così da 24 a 28. Alle persone poste in “quarantena” se ne sono aggiunte altre sei.
«Restare a casa è l'unica soluzione per contenere il contagio»: imperterriti, continuiamo a suggerire con forza di adottare questa linea di comportamento. Si può uscire solo per comprovate esigenze lavorative, per situazioni di necessità e di assoluta urgenza, per motivi di salute: STOP! Non sono ammesse altre “giustificazioni”.
Nel caso venga violato questo comando, le sanzioni sono pesanti. Le abbiamo indicate ieri, le ripetiamo, a mo’ di deterrenza, anche oggi: vanno da euro 400 ad euro 3.000, aumentate di un terzo se la violazione è stata commessa utilizzando un veicolo.
I controlli delle forze di polizia sono costanti e sistematici. Solo la Polizia Municipale ha controllato, sino ad oggi, 262 persone, denunciandone 6.
Sapete dai mezzi di informazione delle difficoltà a reperire i dispositivi di protezione individuali e le mascherine in particolare. L’Amministrazione comunale è riuscita ad acquistarne 2.000 (di mascherine), che oggi finalmente sono state consegnate. Verranno distribuite ai dipendenti in servizio e agli enti pubblici impegnati, in prima linea, nella lotta contro il virus.
Ci piace ricordare, infine, che è stata avviata una raccolta fondi per contribuire a reperire le risorse necessarie a realizzare un’importante iniziativa a beneficio di tutta la popolazione di Novi Ligure e del circondario.

Come già detto, il Laboratorio Analisi dell’Ospedale San Giacomo, che è anche a servizio di tutti i presidi dell’ASL, intende infatti attivare un sistema per eseguire test su prelievo di sangue, che, in pochi minuti, evidenzia se la persona ha sviluppato anticorpi per il virus COVID – 19, in modo da indirizzare meglio le indagini mediante tampone rinofaringeo.
I versamenti vanno effettuati a favore di:
CROCE ROSSA ITALIANA – COMITATO LOCALE DI NOVI LIGURE
IBAN   IT36J03111 48420 000000001057
indicando quale causale: “Raccolta fondi per laboratorio ospedale San Giacomo”

Invitiamo tutti i cittadini a dare, per quanto possibile, il loro contributo. Grazie!
Per dare il buon esempio, Il Sindaco, la sua Giunta e il Presidente del Consiglio comunale, nelle loro vesti rappresentative della comunità novese, hanno deciso di contribuire con la loro indennità di funzione.


AGGIORNAMENTO DEL 26/03/2020
Anche oggi siamo al lavoro, per affrontare le modalità di esecuzione delle norme emanate dal Governo e provare a dare assistenza e sostegno, nel limite delle nostre competenze e delle nostre possibilità, ai cittadini novesi.
Notiamo con soddisfazione che il mercato alimentare di via Garibaldi, adottate tutte le misure suggerite dal decreto del Presidente della Regione n. 34 del 21 marzo 2020, quali accesso controllato con varchi tra le opere di chiusura e presenza costante della vigilanza, si è svolto regolarmente in maniera ordinata e senza alcuna necessità di interventi di allontanamento o altro.
Inoltre, riteniamo utile ricordare che tra le misure organizzative adottate dal Comune vi è l’apertura del Centro Operativo Comunale (C.O.C), organo del quale il Sindaco si avvale per la direzione ed il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza della popolazione novese.
Un contributo determinante al soccorso e all’assistenza, in questi momenti di paura e di difficoltà, lo sta assicurando il Consorzio Servizi alla Persona (C.S.P.).
Ricordiamo che per richieste di assistenza, di informazioni e anche per dare contributi e/o suggerimenti i numeri di riferimento sono i seguenti:

  • Comune di Novi Ligure -  0143/772277 oppure il numero verde 800702811
  • Consorzio Servizi alla Persona - 0143/334311 oppure 0143/334315

Avvertiamo pure che, a seguito dell’emanazione del decreto legge del 25 marzo, n. 19, il mancato rispetto delle misure di contenimento non è più punito ai sensi dell’art. 650 del codice penale, ma con una sanzione amministrativa che va da euro 400 ad euro 3.000, aumentata di un terzo se la violazione è stata commessa utilizzando un veicolo. Se si contravviene alla chiusura di attività o esercizi commerciali, trova applicazione anche la sanzione accessoria della chiusura da 5 a 30 giorni. In caso di “recidiva”, la sanzione amministrativa è raddoppiata (da euro 800 a euro 6.000 oppure da 1.040 a 7.800 in caso di spostamento con veicolo) e quella accessoria diventa di 30 giorni.

Infine, un momento di precisazione, che riguarda la necessità di fare nuovamente chiarezza sui dati che vengono richiesti a gran voce dai cittadini. Ripetiamo quanto già spiegato:

  1. Un primo elenco di dati raccoglie i casi di contagio accertato (tampone positivo) tra i cittadini del Piemonte RESIDENTI nella nostra città, che vengono comunicati, solo a partire dal 17 marzo u.s. dalla Unità di Crisi Regionale ai Servizi di Protezione Civile delle provincie, le quali a loro volta hanno il compito di farle pervenire ai Comuni. I positivi al 25 marzo, risultano in numero di 24.
  2. Poi esistono i dati dei ricoveri ospedalieri per infezione accertata da coronavirus o in attesa di tampone; per (comprensibili) disposizioni superiori, all’ASL non è permessa la divulgazione in forma ufficiale e questo non ci consente di fare che delle ipotesi non avvalorate, ma dal momento che il nostro Presidio S. Giacomo è punto di riferimento della vasta area del Novese e dell’Ovadese (e ora purtroppo anche di una parte del Tortonese) si può pensare a numeri maggiori di cento. Sappiamo invece quanti deceduti per infezione da coronavirus sono stati denunciati allo Stato Civile di Novi dal 4 al 25 marzo, e purtroppo sono 32.
  3. Infine, ci sono i dati dei soggetti sottoposti a quarantena. Questi ce li manda il Servizio di Protezione Civile della Provincia di Alessandria. Si tratta dei cosiddetti SORVEGLIATI ossia persone per le quali, a scopo precauzionale, per casistiche diffuse quali ad esempio: parenti stretti di ricoverati accertati per COVID, soggetti trovati in zone ove sono stati accertati contagi, ecc., vige l’obbligo di rimanere al proprio domicilio e non uscire, per un numero determinato di giorni. Per questi ultimi gli elenchi contenenti i dati anagrafici vengono messi a disposizione delle sole Forze dell’Ordine e della Polizia Municipale affinché possano essere esercitati i controlli sull’osservanza dei divieti imposti: Ovviamente tali dati sono comunicati a tali enti nel pieno rispetto dei principi di cui all’art. 5 del Regolamento UE 2016/679, secondo quanto indicato dalla circolare del Dipartimento Protezione Civile Prot. N. COVID/0014171 del 16/03/2020. Questi ultimi sono alla data odierna 82.
  4. Intanto dal bollettino ufficiale dei contagi aggiornato alle 13.30 di oggi si apprende che nella nostra regione le persone finora risultate positive al coronavirus sono 6534 e che nella nostra provincia i casi sono saliti a 980, da 273 rilevati al 16 marzo e si sono registrati ben 499 decessi risultati positivi al coronavirus in tutto il Piemonte.
    Questo non può che confermarci nella convinzione che occorra assolutamente evitare ogni forma di contagio stando a casa!

    AGGIORNAMENTO DEL 25/03/2020
    Alle ore 19,30 di oggi, mercoledì 25 marzo, sono 956 le persone finora risultate positive al coronavirus in provincia di Alessandria. Al momento non è ancora pervenuto il numero dei casi riscontrati tra i residenti di Novi. Siamo però a conoscenza, tramite lo stato civile del Comune, che purtroppo sono 32 i decessi  per coronavirus verificatisi in città dal 4 al 25 marzo.


AGGIORNAMENTO DEL 24/03/2020
Alle ore 13,30 di oggi, martedì 24 marzo, sono 946 le persone finora risultate positive al coronavirus in provincia di Alessandria. Alla stessa data i casi positivi riscontrati tra i residenti di Novi, comunicati dalla Unità di Crisi della Protezione Civile, sono purtroppo saliti a 24, 9 in più rispetto a ieri.
CONTROLLI NEI PUNTI VENDITA DI ALIMENTARI
Dovrebbe essere oramai chiaro a tutti, in questo periodo di grande emergenza e di pericolo per la salute pubblica, che gli spostamenti, anche all'interno della nostra cittadina, sono consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute. Quindi, è certo possibile recarsi a fare la spesa di generi alimentari, ma solo nel rispetto della norma, e quindi per soddisfare un’esigenza necessaria. E per i più tanti questo è ovvio: le persone intelligenti e di buonsenso cercano di organizzarsi al meglio e di ridurre la frequenza di visita nei supermercati, nei negozi di alimentari e nei mercati. Ma, risulta da alcune “denunce”, che c’è anche chi va più volte al giorno a fare la spesa, pur di uscire da casa. Se ne sono accorti gli stessi gestori delle strutture, analizzando la sera gli scontrini. Questi comportamenti sono illegali e gli Amministratori del Comune di Novi hanno dato indirizzo alla Polizia Municipale di intensificare i controlli fuori dalle strutture di vendita per scoprire e denunciare i clienti “seriali”. Spiace proprio che i nostri Vigili - che tanto si stanno prodigando in questi faticosi giorni per assicurare la salute pubblica, anche mettendo a rischio la loro - debbano essere distolti da altre importanti attività per contrastare i comportamenti di questi “furbetti”. Mi auguro proprio che costoro, se mai leggeranno questa breve nota, si vergognino e abbandonino spontaneamente certi comportamenti, che contribuiscono a mettere a repentaglio la salute della cittadinanza e a rendere meno efficaci le azioni virtuose della stragrande maggioranza di noi.
Per rimanere in tema, faccio presente che l’Amministrazione sta predisponendo un elenco degli esercizi commerciali di generi alimentari e le attività di ristorazione che effettuano consegne, elenco che verrà al più presto messo a disposizione sul sito web del Comune. Anche questo per cercare di facilitare la vita in questi momenti difficili.
Un abbraccio virtuale.
Il Sindaco Gian Paolo Cabella


AGGIORNAMENTO DEL 23/03/2020
Alle ore 13 di oggi, lunedì 23 marzo, sono 817 le persone finora risultate positive al coronavirus in provincia di Alessandria. Alla stessa data i casi positivi riscontrati tra i residenti di Novi, comunicati dalla Unità di Crisi della Protezione Civile, sono saliti a 15, 1 in più rispetto a ieri. Si ribadisce la necessità assoluta di evitare ogni occasione di contagio restando a casa e rispettando tassativamente le disposizioni previste dalla legge.


AGGIORNAMENTO DEL 22/03/2020
Alle ore 19,45 di oggi, domenica 22 marzo, sono 810 i positivi riscontrati in provincia di Alessandria. Alla stessa data i casi positivi riscontrati tra i residenti di Novi, comunicati dalla Unità di Crisi della Protezione Civile, sono purtroppo saliti a 14, 4 in più rispetto a ieri.

Alle ore 13 di oggi, domenica 22 marzo, sono 760 i positivi riscontrati in provincia di Alessandria, che rimane sempre la seconda provincia piemontese, dopo Torino, per numero di casi. Siamo in attesa delle comunicazioni dei casi positivi riscontrati tra i residenti di Novi, trasmessi dalla Unità di Crisi della Protezione Civile, nonché di poter consultare le disposizioni di ulteriori inasprimenti annunciati questa notte dal Presidente Conte.
La necessità di evitare ogni occasione di contagio è sempre più stringente; se vogliamo uscire da questo incubo la parola d’ordine è: STATE A CASA!!!


AGGIORNAMENTO DEL 21/03/2020
INVITO DEL SINDACO RIVOLTO A QUEI CITTADINI CHE CONTINUANO A USCIRE:
Allora non mi capite! Ho cercato di convincervi con le buone... mi sembra impossibile che non capiate continuando a mettere a repentaglio la vita degli altri... adesso cambierò tono e atteggiamento, visto che la disponibilità, l'educazione ed il buonsenso con voi non paga; siete degli irresponsabili, non date un minimo contributo alla salute della nostra città in stato di emergenza.
Avete bisogno di qualche commissione, di aiuto? Telefonate in comune, o al Consorzio dei Servizi alla Persona al numero 0143334315 e proviamo a dare una mano. I genitori che facciano i genitori e tengano i loro ragazzi a casa. 
La prima volta che ho fatto un video ed ho accennato all'ultima guerra mondiale, ho avuto il dubbio di passare per un vecchio esagerato. Adesso sono pentito di averlo fatto con troppa timidezza: siamo in guerra! State a casa perché altrimenti, se non avete da fare cose che devono essere fatte assolutamente, sarete denunciati al Giudice penale senza troppe discussioni... poi vedremo chi ha ragione.
Siamo in una città piccola, in fondo ciascuno di noi potrà avere un parente, un amico, un conoscente che lavora in Ospedale: non sentite vergogna di fronte a loro? Stanno lavorando con turni massacranti, a rischio continuo di contagio, non possono andare a casa ad abbracciare i loro familiari e parecchi di loro sono già infettati… Non pensate a tutte quelle persone? Stanno cercando di curare e di salvare anche gli irriducibili come voi! E noi non cesseremo mai di ringraziarli abbastanza per quello che fanno.
A tutti gli altri, quelli cha hanno capito la gravità della situazione, ed evitano di mettere in pericolo loro stessi e gli altri, va invece la riconoscenza della Città.


Anche oggi la Giunta è al lavoro, per affrontare le modalità di esecuzione delle norme emanate dal Ministro della Salute con ordinanza del 20 marzo. Le conclusioni non possono non tener conto dei nuovi divieti alla circolazione estesi a tutti i cittadini e con ogni modalità possibile.
Altro punto affrontato è derivato dalla necessità di fare chiarezza sui dati che vengono richiesti a gran voce dai cittadini, queste le conclusioni a cui la Giunta è pervenuta.
1. I primi dati riguardano i casi di contagio accertato (tampone positivo) tra i cittadini del Piemonte RESIDENTI nella nostra città, che vengono comunicati, solo a partire dal 17 marzo u.s. dalla Unità di Crisi Regionale ai Servizi di Protezione Civile delle provincie, le quali a loro volta hanno il compito di farle pervenire ai Comuni. Tali positivi al 21 marzo, risultano in numero di 10.
2. Poi esistono i dati dei ricoveri ospedalieri per infezione accertata da coronavirus o in attesa di tampone; quelli non ce li passa nessun ente in forma ufficiale e questo non ci consente di fare che delle ipotesi non avvalorate, ma dal momento che il nostro Presidio S. Giacomo è punto di riferimento della vasta area del Novese e dell’Ovadese (e ora purtroppo anche di una parte del Tortonese) si può pensare a numeri decisamente maggiori. Sappiamo invece quanti deceduti per infezione da coronavirus sono stati denunciati allo Stato Civile di Novi: sono a tutt’oggi 10.
3. Infine ci sono i dati dei soggetti sottoposti a quarantena. Questi ce li manda il Servizio di Protezione Civile della Provincia di Alessandria. Si tratta dei cosiddetti SORVEGLIATI ossia persone per le quali, a scopo precauzionale, per casistiche diffuse quali ad esempio: parenti stretti di ricoverati accertati per COVID, soggetti trovati in zone ove sono stati accertati contagi, ecc., vige l’obbligo di rimanere al proprio domicilio e non uscire, per un numero determinato di giorni. Per questi ultimi gli elenchi contenenti i dati anagrafici vengono messi a disposizione delle sole Forze dell’Ordine e della Polizia Municipale affinché possano essere esercitati i controlli sull’osservanza dei divieti imposti: Ovviamente tali dati sono comunicati a tali enti nel pieno rispetto dei principi di cui all’art. 5 del Regolamento UE 2016/679, secondo quanto indicato dalla circolare del Dipartimento Protezione Civile Prot. N. COVID/0014171 del 16/03/2020. Questi ultimi sono alla data odierna 61.
4. Intanto dal bollettino ufficiale dei contagi aggiornato alle 13.30 di oggi si apprende che nella nostra regione le persone finora risultate positive al coronavirus sono 3752 e che nella nostra provincia i casi sono saliti a 654, da 273 rilevati al 16 marzo (381 casi in più in soli 5 giorni!) e si sono registrati ben 238 decessi risultati positivi al coronavirus in tutto il Piemonte.
Questo non può che confermarci nella convinzione che occorra assolutamente evitare ogni forma di contagio stando a casa!!!


AGGIORNAMENTO DEL 20/03/2020

Alle 13.30 di oggi sono 595 i positivi riscontrati in provincia di Alessandria, che rimane sempre la seconda provincia piemontese, dopo Torino, per numero di casi. Alla stessa data i casi positivi riscontrati tra i residenti di Novi, comunicati dalla Unità di Crisi della Protezione Civile, sono saliti a 10, uno in più rispetto a ieri. La necessità di evitare ogni occasione di contagio è sempre più stringente; se vogliamo uscire da questo incubo la parola d’ordine è: STATE A CASA!!!


AGGIORNAMENTO DEL 19/03/2020
In soli tre giorni sono più che raddoppiati i casi positivi al Covid – 19 nella nostra città. Gli ultimi dati comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (aggiornamento del 19/03/2020 ore 13,30) registrano un totale di 9 casi positivi, 5 in più rispetto al 16 marzo.
L’andamento del contagio a Novi Ligure segue purtroppo quello della provincia di Alessandria che con 508 persone positive (273 il 16 marzo) è la seconda in Piemonte per numero di casi, subito dopo quella di Torino.
«Il nostro Ospedale – sottolinea il Sindaco Gian Paolo Cabella, è in grande affanno per far fronte alle esigenze di ricovero dei positivi al coronavirus. Siamo veramente al limite e corriamo il rischio di non avere più posti letto per altri ricoveri. Il personale sanitario fa turni massacranti ed è esausto. Forse non tutti ancora – continua il Sindaco – hanno capito l’estrema gravità della situazione. Per questo faccio appello al senso civico di tutti i novesi esortandoli a restare a casa. Siamo in una fase cruciale, gli esperti prevedono che il picco dei contagi sarà raggiunto nel corso della prossima settimana. È assolutamente necessario affrontare questo difficile momento con lucidità e determinazione, consapevoli che solo se tutti osserveremo le norme governative potremo contrastare efficacemente il propagarsi del contagio».
Intanto continuano i controlli della Polizia Municipale per far rispettare i provvedimenti del Governo nazionale. Nella giornata di ieri, 18 marzo 2020, sono state fermate 22 persone ed è scattata una nuova denuncia. In totale, quindi, fino a ieri sono state controllate 62 persone, di cui 2 denunciate. A questo proposito il Sindaco ricorda che la violazione delle prescrizioni contenute nei vari decreti ministeriali è di particolare gravità, costituendo un illecito di carattere penale.
Prosegue anche il controllo affinché venga rispettata la chiusura di tutti gli esercizi commerciali obbligati a tenere abbassate le serrande: al momento non sono state rilevate violazioni.
Si informa, infine, che in ottemperanza del Dpcm 11/03/2020, allo scopo di ridurre gli spostamenti non indispensabili e le occasioni di contagio, Srt ha sospeso il servizio diretto ai cittadini dei centri di raccolta di Novi (discarica di strada Boscomarengo) e Tortona.


AGGIORNAMENTO DEL 18/03/2020
Per rispondere alle sollecitazioni di diversi cittadini riguardo l’esigenza di conoscere i dati relativi al contagio del coronavirus sul territorio comunale, si fa riferimento alla comunicazione pervenuta, per la prima volta, in data odierna dalla Unità di Crisi della Regione Piemonte, tramite la Provincia di Alessandria. Da tale comunicazione risulta che il 16 marzo 2020 i casi positivi nella provincia di Alessandria sono stati 273, di cui 4 residenti nel Comune di Novi Ligure
Il numero di 273 corrisponde al dato riportato dal sito della Regione Piemonte (Piemonteinforma, aggiornamento del 16/03/2020 ore 13,30). Nell’ultimo aggiornamento (18/03/2020 ore 14) i contagiati odierni nella provincia di Alessandria sono purtroppo saliti a 374.
Pur comprendendo la richiesta di informazione, il Sindaco ritiene che tali dati, seppure utili ai tecnici per monitorare l’evolversi della situazione, non debbano influire sul comportamento dei cittadini e ribadisce che, al di là dei numeri, per contrastare la diffusione del contagio è necessario il rispetto assoluto delle regole ed esorta a non uscire di casa se non per i motivi tassativamente previsti dalla legge.


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