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Coronavirus, normativa

 
Coronavirus, normativa

Da lunedì 12 aprile passeranno in zona arancione le province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Torino, Vercelli e VCO. Quella di Cuneo dovrà invece attendere fino a domenica 18 aprile.
Le scuole torneranno in presenza da lunedì, al 100% fino alla terza media e al 50% per le superiori, in tutto il Piemonte ad eccezione della provincia di Cuneo.


Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 1 aprile 2021 n. 44, contenente le regole in vigore dal 7 al 30 aprile 2021, recante misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici. Vedi infografica Anci
Il testo prevede la proroga fino al 30 aprile 2021 dell’applicazione delle disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 marzo 2021 (salvo che le stesse contrastino con quanto disposto dal medesimo decreto-legge) e di alcune misure già previste dal decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30. In particolare, la proroga riguarda:

  • l’applicazione nelle zone gialle delle misure della zona arancione;
  • l’estensione delle misure previste per la zona rossa in caso di particolare incidenza di contagi (superiori a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti) sia con ordinanza del Ministro della salute che con provvedimento dei Presidenti delle Regioni;
  • la possibilità, nella zona arancione, di uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale.

Il testo prevede la possibilità entro il 30 aprile di apportare modifiche alle misure adottate attraverso specifiche deliberazioni del Consiglio dei Ministri.
Il provvedimento dispone che dal 7 al 30 aprile 2021 sia assicurato, sull’intero territorio nazionale, lo svolgimento in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia, nonché dell’attività didattica del primo ciclo di istruzione e del primo anno della scuola secondaria di primo grado. Per i successivi gradi di istruzione è confermato lo svolgimento delle attività in presenza dal 50% al 75% della popolazione studentesca in zona arancione mentre in zona rossa le relative attività si svolgono a distanza, garantendo comunque la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.


Il decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30 e il dpcm 2 marzo 2021 hanno disposto l’applicazione di misure restrittive per il contenimento del contagio da COVID-19. In base all’ordinanza firmata dal ministro Roberto Speranza, da lunedì 15 marzo il Piemonte sarà in zona rossa per 15 giorni. Le regole da seguire durante questo periodo sono pubblicate sul sito del GovernoQueste, in sintesi, le principali misure per la zona rossa:

SPOSTAMENTI
È vietato ogni tipo di spostamento (anche all’interno del proprio Comune), salvo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze di lavoro, salute o necessità. Sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.
Nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni o Province autonome i cui territori si collocano in zona bianca, si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa. In tali giorni, nelle zone interessate dalle restrizioni, gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate saranno possibili solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno della stessa Regione. Si potranno spostare al massimo due persone, che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

SCUOLE
Le attività scolastiche e didattiche di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza (Dad 100%). Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

BAR E RISTORANTI
Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono sospese. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice ATECO 56.3 l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18,00. 

COMMERCIO AL DETTAGLIO
Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi.
Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.
Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

SERVIZI ALLA PERSONA 
Barbieri, parrucchieri e centri estetici chiudono in zona rossa. Sempre in zona rossa stop anche a tutti gli altri servizi alla persona ad eccezione di lavanderie, tintorie e pompe funebri. Restano sospese le attività dei centri benessere e dei centri termali.

MUSEI, MOSTRE E BIBLIOTECHE
Sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell'emergenza epidemica.

SPORT, PALESTRE E PISCINE
Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori. Tutte le attività svolte nei centri sportivi anche all'aperto sono sospese. Sono altresì sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva, tranne quelli riconosciuti di interesse nazionale dal CONI. È possibile svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva all’aperto, ma in forma individuale e mantenendo distanziamento e norme di sicurezza. 

CHIESE, CERIMONIE CIVILI E RELIGIOSE
L'accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni.


Da lunedì 8 marzo la Regione Piemonte potenzia la didattica a distanza secondo due fasce di rischio. Il nostro territorio è inserito nella fascia di rischio 2 elenco completo: l’attività didattica proseguirà in presenza per nidi, micronidi, materne, elementari e prima media, mentre per seconda e terza media, superiori e Università le lezioni si svolgeranno in dad al 100% (ad eccezione dell’attività scolastica per disabili e laboratori). 
ALTRE MISURE
Per limitare le occasioni di assembramento, da martedì 9 marzo in tutto il Piemonte non sarà consentito l’utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport, come ad esempio scivoli, altalene, campi di basket, zone skate, in aree pubbliche e all’interno di parchi e giardini pubblici (fatta salva la possibilità di fruizione ai soggetti con disabilità).
Da sabato 6 marzo l’accesso alle attività commerciali è consentito a un solo componente per nucleo familiare (ad eccezione della necessità di recare con sé minori, disabili o anziani). Inoltre si raccomanda fortemente per le attività di ristorazione la vendita con consegna a domicilio rispetto all’asporto.


Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato il Dpcm del 2 marzo 2021 che contiene le nuove misure per il contrasto e il contenimento dell'emergenza da Covid-19. Le disposizioni sono in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021. Dpcm 2 marzo 2021 | Allegati
Di seguito una sintesi delle principali novità e delle misure confermate.

ZONE BIANCHE
Nelle zone bianche, si prevede la cessazione delle misure restrittive previste per la zona gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti-contagio generali (come, per esempio, l’obbligo di indossare la mascherina e quello di mantenere le distanze interpersonali) e i protocolli di settore. Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi).

SCUOLA
Zone rosse – Dal 6 marzo, si prevede nelle zone rosse la sospensione dell’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
Zone arancioni e gialle – I Presidenti delle regioni potranno disporre la sospensione dell’attività scolastica:

  • nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti;
  • nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni;
  • nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

MUSEI, TEATRI, CINEMA E IMPIANTI SPORTIVI
Nelle zone gialle si conferma la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato. Dal 27 marzo, sempre nelle zone gialle, è prevista l’apertura anche il sabato e nei giorni festivi.
Dal 27 marzo, nelle zone gialle si prevede la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala. Restano chiusi palestre, piscine e impianti sciistici.

ATTIVITÀ COMMERCIALI
In tutte le zone è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto.

SERVIZI ALLA PERSONA
Nelle zone rosse, saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici.

SPOSTAMENTI DA E PER L’ESTERO
Si amplia il novero dei Paesi interessati della sperimentazione dei voli cosiddetti “COVID tested”. A chi è stato in Brasile nei 14 giorni precedenti è consentito l’ingresso in Italia anche per raggiungere domicilio, abitazione o residenza dei figli minori.

TAVOLO DI CONFRONTO CON LE REGIONI
È istituito un tavolo di confronto presso il Ministero della salute, con componenti in rappresentanza dell’Istituto superiore di sanità, delle regioni e delle province autonome, del Ministro per gli affari regionali e le autonomie e del Comitato tecnico-scientifico, con il compito di procedere all’eventuale revisione o aggiornamento dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico, in considerazione anche delle nuove varianti.


In base ai dati del report settimanale validato dal Comitato Tecnico ScientificoTS e dal Ministero della Salute, il Piemonte da lunedì 1° marzo passerà in zona arancioneLe regole della zona arancione


Il Consiglio dei Ministri, il 22 febbraio 2021, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Il decreto dispone la prosecuzione, fino al 27 marzo 2021, su tutto il territorio nazionale, del divieto di spostarsi tra diverse Regioni o Province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute. Resta comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Fino al 27 marzo 2021, nelle zone rosse, non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute.

Gli spostamenti verso abitazioni private abitate restano invece consentiti, tra le 5.00 e le 22.00, in zona gialla all’interno della stessa Regione e in zona arancione all’interno dello stesso Comune, fino a un massimo di due persone, che possono portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale) e le persone conviventi disabili o non autosufficienti.

Nelle zone arancioni, per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, sono consentiti gli spostamenti anche verso Comuni diversi, purché entro i 30 chilometri dai confini.

Dal 21 febbraio confermata la zona gialla per la Regione Piemonte.


Da lunedì 1° febbraio il Piemonte torna in zona gialla.
Queste le principali misure in vigore: è consentito muoversi liberamente tra comuni all'interno della Regione. Resta valido il divieto di circolazione dalle 22 alle 5. Si può andare da amici e parenti una sola volta al giorno, al massimo in due persone (minori di 14 anni e disabili non rientrano nel calcolo). Bar, pasticcerie, ristoranti sono aperti dalle 5 alle 18: ai tavoli si può sedere al massimo in 4. Fino alle 22 è consentito il servizio da asporto, non per i bar senza cucina e le enoteche, mentre la consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario. Aperti tutti i negozi, tranne i centri commerciali nei week end. Dal lunedì al venerdì possono aprire i musei.

Per ogni chiarimento consultare http://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638#zone


Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 14 gennaio 2021 che contiene le nuove misure per il contrasto e il contenimento dell'emergenza da Covid-19 in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo 2021Dpcm 14 gennaio 2021 | Allegati
Per la Regione Piemonte disposta la zona arancione dal 17 al 31 gennaio 2021
Le principali misure della zona arancione:

Spostamenti
Sì agli spostamenti all’interno del proprio Comune senza autocertificazione, che si raccomanda però di evitare se non necessari.
Vietato spostarsi sia dal proprio Comune che in entrata e in uscita da una Regione all’altra, salvo che per lavoro, studio, salute o necessità.
Consentiti gli spostamenti dai Comuni con meno di 5000 abitanti per una distanza non superiore ai 30 km, ma non verso i capoluoghi di provincia.
Consentita la visita a parenti e amici, solo all’interno del proprio Comune e nel limite di due persone, oltre ai minori di 14 anni sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.
Vietato circolare dalle ore 22 alle 5 del mattino salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.

Scuola
Didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Didattica in presenza per le scuole superiori al 50%

Attività motoria
Consentite l’attività motoria e l’attività sportiva all’aperto all'interno del proprio Comune. Aperti i centri sportivi, mentre sono chiusi impianti sciistici, piscine e palestre

Attività commerciali
Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 18 per i bar, fino alle ore 22 per i ristoranti, mentre è sempre permessa la consegna a domicilio
Apertura dei negozi al dettaglio e chiusura nel weekend dei centri commerciali (ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, fiorai, tabaccherie, edicole e librerie presenti al loro interno)
Apertura dei parrucchieri e dei centri estetici
Apertura dei mercati anche extra-alimentari
Sospensione delle attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie

Trasporti
Per il trasporto pubblico locale e ferroviario regionale il coefficiente di riempimento non può essere superiore al 50%

Cultura
Chiusura di musei e mostre, teatri e cinema

Caccia
Resta valido quanto comunicato con la nota del 9 dicembre 2020, in quanto applicabile al territorio del Piemonte secondo l’art.2 del Dpcm del 14 gennaio 2021: "Si considera come stato di necessità, al fine di limitare i danni alle colture nonché mitigare il potenziale pericolo per la pubblica incolumità e per conseguire l’equilibrio faunistico venatorio, lo svolgimento dell’attività venatoria al di fuori del Comune di residenza/abitazione ed all’interno dell’Ambito Territoriale di Caccia o Comprensorio Alpino di residenza venatoria (ATC o CA in cui si è ritirato il tesserino venatorio) o dell’Azienda faunistica Venatoria o Agrituristico venatoria di appartenenza per le specie cinghiale, capriolo, cervo, cornacchia nera, cornacchia grigia, gazza, volpe e minilepre".
Ovviamente, questa attività deve essere esercitata nel rigoroso rispetto delle misure di prevenzione (mantenimento della distanza di sicurezza e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale) sia durante l’espletamento della stessa sia durante il tragitto per e dai luoghi in cui essa si svolge. La vigilanza può essere effettuata anche dalle guardie volontarie.


Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge n.1 del 5 gennaio 2021 che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Il testo prevede:

  • per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma;
  • nei giorni 9 e 10 gennaio 2021, l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta “zona arancione” (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020). Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Il testo prevede che dal 7 al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, sia possibile spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio comune. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono. 

Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, l’applicazione delle altre misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze.


LE SCUOLE IN PIEMONTE
Ritorno in classe in presenza dal 7 gennaio per le 
elementari e le medie; didattica a distanza al 100% per le scuole superiori fino al 16 gennaio (ad eccezione degli studenti con esigenze speciali e delle attività di laboratorio) e lezioni in presenza dal 18 gennaio compatibilmente con l’andamento dell’epidemia: è quanto è contenuto nell'ordinanza n. 1 del 5 gennaio 2021 firmata dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.


In vigore il Decreto-legge del 18 dicembre 2020 n. 172 che introduce ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19. Ferme restando le disposizioni già introdotte dal decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, in materia di spostamenti all’interno o per il territorio nazionale nel periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, il testo prevede: vedi le schede (pdf)

ZONA ROSSA FESTIVI E PRE-FESTIVI

  • zona rossa dal 24 dicembre al 6 gennaio in tutta Italia nei giorni festivi e prefestivi
  • vietato ogni spostamento tra Regioni
  • la zona rossa è introdotta nei giorni: 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020 - 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio 2021
  • si esce solo per ragioni di lavoro, necessità e salute. Chi si sposta deve presentare l’autocertificazione
  • è possibile ricevere a casa fino a 2 persone non conviventi dalle 5 alle 22. Lo spostamento verso le abitazioni private è consentito una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le 22 verso una sola abitazione ubicata nella medesima regione e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi
  • consentita attività motoria (vicino casa) e sportiva (solo in forma individuale)
  • chiusi negozi, centri estetici, bar e ristoranti
  • per bar e ristoranti è sempre consentito il domicilio e dalle 5 alle 22 l’asporto
  • sono aperti supermercati, negozi di beni alimentari, edicole, tabaccherie, farmacie, parrucchieri, barbieri, le chiese sino alle 22

ZONA ARANCIONE GIORNI FERIALI

  • Zona arancione nei giorni feriali: 28, 29, 30 dicembre 2020 - 4 gennaio 2021
  • ci si sposta solo all’interno del Comune senza giustificare il motivo,
  • nei comuni più piccoli spostamenti fuori paese per Comuni fino a 5 mila abitanti entro 30 chilometri, senza raggiungere i capoluoghi,
  • è possibile ricevere a casa fino a 2 persone non conviventi dalle 5 alle 22. Lo spostamento verso le abitazioni private è consentito una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le 22 verso una sola abitazione ubicata nella medesima regione e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi,
  • chiusi bar e ristoranti, ad eccezione asporto e domicilio
  • negozi aperti fino alle 21
  • resta il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino.

Da domenica 13 dicembre il Piemonte passa in zona gialla. In tutta la regione si devono osservare le seguenti disposizioni particolari:

Spostamenti

È consentito spostarsi dalle 5 alle 22 senza necessità di giustificane il motivo. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli dovuti a comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Nelle abitazioni private è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

È possibile spostarsi per accompagnare i propri figli dai nonni o per andarli a riprendere all'inizio o al termine della giornata di lavoro ma è fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone. Pertanto, questo spostamento è ammesso solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore.

Sono consentiti gli spostamenti per fare visita alle persone detenute in carcere tra le ore 5 e le ore 22.

Si può andare a fare la spesa in un Comune diverso da quello in cui si abita.

Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi.

È possibile raggiungere la seconda casa se è ubicata in un Comune dell’area gialla. Se la seconda casa si trova in un Comune di area arancione o rossa è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni.

Dalle 5 alle 22 è consentito fare una passeggiata, uscire con il proprio animale da compagnia e fare attività motoria.

È possibile utilizzare la bicicletta per tutti gli spostamenti consentiti, mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone. È inoltre consentito utilizzarla dalle 5 alle 22 per svolgere attività motoria all’aperto, sempre nel rispetto del distanziamento di almeno un metro, e per svolgere attività sportiva, nel qual caso il distanziamento deve essere di 2 metri.

Attività commerciali

I ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti con possibilità di consumo all'interno dalle 5 alle 18. Dalle 5 alle 22 è consentita anche la vendita da asporto. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

Negli orari in cui è sospeso il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali, l’ingresso e la permanenza dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto. Non sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali.

Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Le attività commerciali al dettaglio si svolgono comunque a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni.

Scuola

Lezioni in presenza per materne, elementari e prima media, mentre permane la didattica a distanza per seconde e terze medie (fino al 23 dicembre come da ordinanza del presidente Cirio) e superiori.

Università e istituzioni di Alta formazione

Le attività formative e curriculari si svolgono a distanza, fatta eccezione per quelle relative al primo anno dei corsi di studio e per i laboratori, che possono svolgersi in presenza.

I tirocini, le attività di laboratorio sperimentale o didattico o le esercitazioni possono essere svolte in presenza laddove previste dai piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari predisposti dai singoli Atenei, sentito il Comitato universitario regionale; resta fermo che, laddove previste, esse dovranno svolgersi nel rispetto dei protocolli, specificamente dedicati alle università e allegati al dpcm del 3 novembre.

Le lezioni di musica, canto, teatro o danza o delle altre attività di tipo artistico presso le Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica si svolgono prevalentemente a distanza. Possono svolgersi in presenza quelle del primo anno dei corsi di studi, i laboratori o assimilabili

Si possono tenere le sessioni d’esame e le sedute di laurea.

Eventi, cerimonie e riunioni

Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.

Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica e a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento.

Sono vietate tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale.

L’apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura è sospesa.

Tumulazioni e sepolture sono consentite rispettando la distanza interpersonale di un metro tra le persone che vi assistono ed evitando ogni forma di assembramento.

Attività motoria e sportiva

È possibile praticare l’attività venatoria o la pesca dilettantistica o sportiva.

Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip.

È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, per svolgere esclusivamente all'aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

Sono inoltre vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale. Tuttavia, è consentito svolgere all’aperto e a livello individuale i relativi allenamenti, nonché gli allenamenti per sport di squadra, che potranno svolgersi in forma individuale, all’aperto e nel rispetto del distanziamento.

Caccia

Si considera come “stato di necessità” lo svolgimento dell’attività venatoria per limitare i danni alle colture, mitigare il potenziale pericolo per la pubblica incolumità e per conseguire l’equilibrio faunistico venatorio nel rispetto di determinate condizioni

Ulteriori informazioni

Altre informazioni e le disposizioni specifiche per il periodo 21 dicembre 2020 - 6 gennaio 2021 sono consultabili su http://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638?gclid=EAIaIQobChMI6MD3lcDB7QIVjal3Ch0RPAzDEAAYASAAEgK3BvD_BwE#zone


Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 3 dicembre 2020 che contiene le nuove misure per il contrasto e il contenimento dell'emergenza da Covid-19 in vigore dal 4 dicembre al 15 gennaio 2021Dpcm 3 dicembre 2020 | Allegati
Queste le principali misure per il periodo dal 21 dicembre al 6 gennaio.

Spostamenti
Dal 21 dicembre al 6 gennaio sono vietati tutti gli spostamenti tra Regioni diverse e da/per le Province autonome di Trento e Bolzano, anche per raggiungere le seconde case. Nei giorni 25 e 26 dicembre e primo gennaio sono vietati su tutto il territorio nazionale anche gli spostamenti tra Comuni.

Su tutto il territorio nazionale resta il divieto di spostarsi dalle ore 22 alle ore 5. Il 31 dicembre questo divieto è esteso dalle ore 22 alle ore 7 del mattino del primo gennaio.

Saranno sempre consentiti (anche nelle ore notturne) gli spostamenti per esigenze lavorative, necessità o per motivi di salute. Nei casi di necessità rientra anche la possibilità di prestare assistenza a persone non autosufficienti.

In ogni caso, è sempre consentito il rientro nel Comune in cui si ha la residenza, il domicilio o in cui si abita con continuità o periodicità. Ciò permetterà, ad esempio, il ricongiungimento di coppie che sono lontane per motivi di lavoro ma che convivono con una certa frequenza nella medesima abitazione.

Rientri dall'estero
Gli italiani che si troveranno all'estero per turismo tra il 21 dicembre e 6 gennaio, al rientro dovranno sottoporsi alla quarantena. La quarantena è prevista anche per i turisti stranieri in arrivo in Italia nello stesso periodo.

Inoltre, dovrà sottoporsi a quarantena chi entrerà in Italia dal 7 al 15 gennaio, avendo soggiornato o transitato in altri Paesi, per turismo, tra il 21 dicembre e il 6 gennaio.

Impianti sciistici e crociere
Gli impianti  per sciatori amatoriali resteranno chiusi dal 4 dicembre e fino al 6 gennaio. Dal 21 dicembre al 6 gennaio sono sospese tutte le crociere in partenza, scalo o arrivo in porti italiani.

Scuola
Dal 7 gennaio ricomincerà la didattica in presenza nelle scuole superiori di secondo grado. In questa prima fase, in ogni scuola sarà garantito il rientro in presenza almeno per il 75% degli studenti.

Ristorazione
Nell’area gialla bar, ristoranti e pizzerie resteranno aperti (anche nei giorni festivi) con consumo al tavolo dalle ore 5 alle ore 18. Ogni tavolo potrà ospitare al massimo 4 persone se non tutte conviventi. Dopo le ore 18 è vietato consumare cibo e bevande nei locali o per strada. Dalle ore 18 alle ore 22 è consentito l’asporto, mentre la consegna a domicilio è sempre possibile.

Nelle aree arancione e rossa le attività di ristorazione sono aperte dalle ore 5 alle ore 22 solo per l'asporto, mentre la consegna a domicilio è sempre consentita.

Alberghi 
Gli alberghi rimangono aperti in tutta Italia, ma la vigilia di capodanno, il 31 sera, non sarà possibile organizzare veglioni e cene. Di conseguenza i ristoranti dei degli alberghi chiuderanno alle 18 e dopo quell'ora sarà possibile solo il servizio in camera.

Negozi e centri commerciali 
Dal 4 dicembre al 6 gennaio, i negozi potranno rimanere aperti fino alle ore 21. In area rossa, resteranno comunque in vigore le limitazioni alle tipologie di prodotti vendibili già previste.

Dal 4 dicembre al 15 gennaio, nei giorni festivi e prefestivi, nei centri e parchi commerciali saranno aperti solo alimentari, farmacie e parafarmacie, sanitarie, tabacchi, edicole e vivai.


Da domenica 29 novembre il Piemonte passerà in zona arancione. In tutto il Piemonte si devono osservare le seguenti disposizioni particolari:

Spostamenti. Dalle 5 alle 22 è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune senza necessità di motivare lo spostamento; dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate (con autocertificazione) esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
Sono vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri Comuni e verso altre Regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune (per esempio andare all’ufficio postale o a fare la spesa, se non ci sono tali uffici o punti vendita nel proprio Comune).
Sono consentiti gli spostamenti verso qualsiasi area che siano strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, quando prevista.
È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.
È consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi.
È possibile, solo in caso di estrema necessità, spostarsi per accompagnare i propri figli dai nonni o per andarli a riprendere all'inizio o al termine della giornata di lavoro. È possibile ma fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio.
Sempre dalle 5 alle 22 è consentito fare una passeggiata o attività motoria.
È possibile utilizzare la bicicletta per tutti gli spostamenti consentiti, mantenendo la distanza di almeno un metro dalle altre persone, e dalle 5 alle 22 per svolgere attività motoria all’aperto, sempre nel rispetto del distanziamento di almeno un metro, e per svolgere attività sportiva, nel qual caso il distanziamento deve essere di 2 metri.

Ristorazione. I ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto dalle 5 alle 22 e per la consegna a domicilio senza limiti di orario. Non sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali.

Attività commerciali. Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi presenti all'interno dei centri commerciali (ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccai ed edicole) e dei mercati al chiuso, mentre sono permessi i mercati all'aperto.

Istruzione. Si effettuano le lezioni in presenza nelle scuole dell’infanzia, materne e nella prima classe delle medie.
Per la seconda e terza media e le superiori è confermata la didattica a distanza, ad eccezione delle attività di laboratorio e di quelle per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
Nelle Università le attività formative e curriculari si svolgono a distanza, fatta eccezione per quelle del primo anno dei corsi di studio e dei laboratori, che possono svolgersi in presenza.

Mostre e musei. Sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.

Chiusi anche teatri, cinema, piscine, palestre, sale scommesse, bingo, slot machine (anche nelle tabaccherie).

Altre informazioni su http://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638?gclid=EAIaIQobChMIm5zG7Zih7QIVyuR3Ch200Qw6EAAYASAAEgJhhPD_BwE#zone


Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato il 20 novembre un’ordinanza che rinnova per il Piemonte la "zona rossa" fino al 3 dicembre prossimo, ferma restando la possibilità di nuova classificazione il 27 novembre come previsto dal Dpcm del presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre


Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 3 novembre 2020 sulle misure di contrasto e contenimento dell'emergenza Covid-19, che prevede chiusure differenziate a seconda della zona di rischio alla quale appartiene ogni Regione: 

  • zona gialla (misure minime valide su tutto il territorio nazionale)
  • zona arancione (scenario di tipo 3 caratterizzato da elevata gravità e da un livello di rischio alto)
  • zona rossa (scenario di tipo 4 caratterizzato da massima gravità e da un livello di rischio alto)

Le disposizioni si applicano dal 6 novembre al 3 dicembre 2020. La collocazione di una Regione in uno dei tre scenari è individuata da un'ordinanza del Ministro della Salute sulla base di 21 parametri di riferimento, tra cui l'indice di trasmissione del contagio, i focolai, l'occupazione dei posti letto negli ospedali. La Regione Piemonte è stata inserita nella zona rossa. Le misure in vigore
Dpcm 3 novembre 2020 | Allegati
Ordinanza Ministero della Salute del 4 novembre 2020


Da lunedì 2 novembre 2020 l’ordinanza del Presidente Alberrto Cirio prevede la didattica a distanza per tutte le scuole superiori piemontesi. Inoltre, per il trasporto pubblico di linea urbano, extraurbano e ferroviario di competenza della Regione Piemonte è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50% dei posti previsti. Le disposizioni sono in vigore fino al 24 novembre 2020.

Ordinanza n.123 del 30 ottobre 2020


Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 24 ottobre 2020 sulle misure di contrasto e contenimento dell'emergenza Covid-19, che prevede ulteriori restrizioni rispetto al testo del 18 ottobre. Le disposizioni sono in vigore dal 26 ottobre fino al 24 novembre 2020
Dpcm 24 ottobre 2020 | Allegati


Da lunedì 26 ottobre e fino al 13 novembre 2020 saranno vietati in tutto il Piemonte gli spostamenti dalle 23 alle 5 del mattino dopo. Faranno eccezione comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e urgenza, motivi di salute oppure il rientro a casa o presso la propria dimora, che dovranno essere certificate con una autodichiarazione. A stabilirlo è l’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza d’intesa con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi della pandemia.

Testo ordinanza | Modello autodichiarazione


Didattica a distanza nelle scuole superiori e chiusura il sabato e la domenica dei centri commerciali ad esclusione dei settori alimentare e farmaceutico sono le novità delle due ordinanze, valide fino al 13 novembre, firmate dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.
Ordinanza n.111 del 2 ottobre 2020Ordinanza n.112 del 2 ottobre 2020 (scuole)


Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 18 ottobre 2020 sulle misure di contrasto e contenimento dell'emergenza Covid-19, che prevede ulteriori restizioni rispetto al testo del 13 ottobre. Le disposizioni sono in vigore fino al 13 novembre 2020

Dpcm 18 ottobre 2020 | Allegati


Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 13 ottobre 2020 sulle misure di contrasto e contenimento dell'emergenza Covid-19. Le disposizioni sono in vigore fino al 13 novembre 2020
Dpcm 13 ottobre 2020 | Allegati


Da lunedì 5 ottobre 2020 l’ordinanza del presidente della Regione Piemonte introduce l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto in tutte le aree pertinenziali delle scuole di ogni ordine e grado o antistanti ad esse (ad esempio parcheggi, giardini, piazzali e marciapiedi davanti agli ingressi e alle uscite degli istituti). Il provvedimento comprende anche tutti i luoghi di attesa, salita e discesa del trasporto pubblico scolastico. Ordinanza n.102 del 2 ottobre 2020


Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm 14 luglio 2020 che proroga al 31 luglio 2020 le misure del Dpcm 11 giugno 2020. Sono inoltre confermate e restano in vigore, sino a tale data, le disposizioni contenute nelle ordinanze del Ministro della salute 30 giugno 2020 e 9 luglio 2020. Dpcm 14 luglio 2020 | Allegati


Il presidente Alberto Cirio ha firmato l'ordinanza che autorizza la ripresa di ulteriori attività. Le norme sono in vigore dal 15 giugno al 14 luglio 2020. Ordinanza della Regione n. 68 del 13 giugno 2020
Lo svolgimento delle varie attività dovrà seguire quanto indicato nelle Linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni in accordo con il Governo. Per approfondire


Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Decreto che autorizza la ripresa di ulteriori attività. Le norme sono in vigore dal 15 giugno al 14 luglio 2020.
Dpcm 11 giugno 2020 | Allegati


Il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha firmato l'ordinanza che prevede da venerdì 29 maggio fino alla mezzanotte di martedì 2 giugno, salvo diverse regolamentazioni dei sindaci relative al proprio territorio comunale, l'obbligo di usare la mascherina in tutti i luoghi pubblici all’aperto, ma solo all’interno dei centri abitati e nelle aree commerciali. Per quanto riguarda le attività di ristorazione l’uso della mascherina non è obbligatorio per chi siede ai tavoli di un locale, sia all’interno che all’esterno nei dehors
Ordinanza n. 64 del 27 maggio 2020


Il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha firmato l’ordinanza per le riaperture in Piemonte. Il provvedimento è in vigore dal 18 al 24 maggio 2020Ordinanza n. 57 del 17 maggio 2020Linee d'indirizzo per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative
La nuova Ordinanza della Regione. n. 63 del 22 maggio 2020, valida dal 23 maggio al 14 giugno, introduce l’obbligo di utilizzo della mascherina in tutte le aree di pertinenza dei centri commerciali (ad esempio parcheggi e aree gioco) e dispone la chiusura degli esercizi di ristorazione e somministrazione alimenti massimo all’una di notte,


Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm recante le misure per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 in vigore dal 18 maggio al 14 giugno 2020Dpcm 17 maggio 2020 | Allegati


Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha firmato l’ordinanza che consente l’attività di ristorazione da asporto sul territorio regionale da lunedì 4 maggio Ordinanza n. 49 del 30 aprile 2020
Per avviare il servizio le attività interessate devono dare comunicazione al Comune inviando un messaggio all'Ufficio Commercio tramite posta elettronica: commercio@comune.noviligure.al.it o pec: protocollo@pec.comunenoviligure.it 
Firmata, inoltre, l’ordinanza n.50 del 2 maggio 2020, valida dal 4 al 17 maggio che comprende, tra le varie disposizioni: obbligo della mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto; spostamento in giornata nelle seconde case per manutenzione o decadenza di locazioni e affitti per approfondire


Nuovo modello autodichiarazioni in vigore dal 4 maggio 2020
Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Dpcm 26 aprile 2020 sulle misure per il contenimento dell'emergenza Covid-19 nella cosiddetta Fase 2. Le disposizioni del decreto verranno applicate dal 4 maggio 2020 e saranno efficaci fino al 17 maggio. Si continuano ad applicare le misure di contenimento più restrittive adottate dalle Regioni relativamente a specifiche aree del territorio regionale


Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha firmato un’ordinanza che prevede la chiusura di tutti gli esercizi commerciali (compresi i mercati) il 25 aprile e il 1° maggio. Fanno eccezione le farmacie, parafarmacie e gli esercizi dedicati alla vendita esclusiva di prodotti sanitari. Aperte anche le edicole, i distributori di carburanti e le aree di servizio sulla rete autostradale. Consentite le consegne a domicilio per tutti i settori merceologici. Ordinanza n. 47 del 20/04/2020 | chiarimenti


Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha firmatto lunedì 13 aprile l’ordinanza con la quale la Regione prosegue con la linea del rigore per il contenimento del Coronavirus: tutte le regole in vigore in questo momento saranno prorogate fino al 3 maggio e pertanto restano chiuse anche le librerie, le cartolibrerie e i negozi di abbigliamento per l’infanzia. Resta salva, però, la possibilità di vendita con consegna a domicilio per tutte le diverse categorie merceologiche. Ordinanza n. 43 del 13/04/2020 | chiarimenti


Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Dpcm 10 aprile 2020 che proroga fino al 3 maggio le misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 sull'intero territorio nazionale. Tra le novità, l’apertura delle cartolerie, delle librerie e dei negozi di vestiti per bambini e neonati e l’inserimento della silvicoltura e dell’industria del legno tra le attività produttive consentite.


Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha firmato un'ordinanza che stabilisce la chiusura di tutti gli esercizi commerciali dalle ore 13 di domenica 12 aprile fino alla mezzanotte di lunedì 13 aprile, ad eccezione di farmacie, parafarmacie e di tutti gli esercizi dedicati alla vendita esclusiva di prodotti sanitari. Consentite le consegne a domicilio per tutti i settori merceologici, da eseguire nel rispetto delle regole di sicurezza. Ordinanza Regione Piemonte del 9 aprile 2020


Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha emanato oggi, lunedì 6 aprile, due nuove ordinanze:

  • la numero 39 sostituisce integralmente la numero 36 del 3 aprile scorso, ha decorrenza immediata e fino a lunedì 13 aprile e comprende le disposizioni per l'uso delle mascherine e le attività di colf, badanti e baby sitter (vedi anche i chiarimenti)
  • la numero 38 stabilisce le tariffe che possono applicare i servizi di taxi e autonoleggio per la consegna a domicilio di beni, spesa e medicinali.

Il Presidente della Regione Alberto Cirio ha firmato la proroga dell’ordinanza sulle misure di contenimento al Coronavirus valide su tutto il Piemonte: avrà efficacia fino al 13 aprile, in linea con il decreto del Governo. Restano valide tutte le restrizioni già previste ma sono presenti alcune novità che stringono ulteriormente le maglie del contenimento.
Ordinanza presidente Regione Piemonte 03/04/2020 | chiarimenti


Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il decreto che proroga le misure adottate per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19 fino al prossimo 13 aprile Dpcm 01/04/2020 (fonte: Anci Piemonte)


Decreto Legge 25 marzo 2020, n. 19  - Misure  urgenti  per  fronteggiare  l'emergenza   epidemiologica   da COVID-19 (GU n.79 del 25-3-2020) | Nuovo modello autodichiarazioni


Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il dpcm che introduce ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale dal 23 marzo al 3 aprile 2020
Dpcm 22/03/2020 | Allegato 1 modificato 


Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha emanato una nuova ordinanza valida dal 22 marzo al 3 aprile 2020
Decreto presidente giunta regionale n.34 del 21 marzo2020

Chiarimenti sul decreto
Le Faq sull'ordinanza. Pubblicate su https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/coronavirus-piemonte-ordinanze-circolari-disposizioni-attuative le risposte alle domande più frequenti riguardanti l'applicazione dell'ordinanza emanata dalla Regione Piemonte


Ordinanza del Ministro della Salute che prevede nuove restrizioni in vigore dal 21 marzo al 3 aprile 2020 
Ordinanza Ministero della Salute del 20 marzo 2020


Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 - Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (GU Serie Generale n.70 del 17-03-2020)

 


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